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Dall’europa niente fondi per il progetto dell’autostrada tirrenica!

Sunday, April 9th, 2017

Niente fondi europei per l’attuale progetto di Autostrade spa fortemente sostenuto dal governo e dal presidente della Regione Toscana Rossi. Del Rio è costretto a rimandare la questione con una review integrale del progetto che, è bene ricordarlo, nacque sulla base di un faraonico investimento di circa 3 miliardi di SAT tutto garantito dallo Stato, poi ridottosi a poco più di 2miliardi quando l’Europa bocciò la clausola dell’accollo finale da parte dello Stato del debito residuo, per scendere, con l’ingresso in campo di Autostrade spa che ha rilevato Sat dai vecchi soci (MPS, COOP bianche e rosse, Caltagirone e Gavio), a soli 1,3 milioni di euro, sempre troppi per un progetto che non sembra avere l’equilibrio economico necessario a giustificarlo e garantire il rientro dell’investimento. La messa in sicurezza, questione fondamentale, riguarda solo un tratto a sud di Grosseto, mentre alle imprese autostradali interessa il pedaggiamento dei tratti di superstrada dove al costo di un colpo di pennello si cambia il cartello di superstrada in autostrada e si può incassare un lauto pedaggio (sopratutto il tratto da Rosignano a Grosseto).

Punto fermo ad oggi è che per l’Europa la E80 è strada europea sufficiente a coprire le necessità del territorio, lo Stato Italiano è quindi invitato a trovare le risorse per mettere in sicurezza il tratto pericoloso senza regalare ai privati la Variante Aurelia, strada pubblica , già pagate e gratuita.

Il rischio ora è che si tornino a proporre aumenti dei pedaggi su tutta la rete autostradale per garantire ad Autostrade spa la redditività del progetto … vigileremo.
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-04-08/nel-def-119-opere-strategiche-servono-35-miliardi-214026.shtml?uuid=AEs5J61

Rossi rilancia: pedaggio triplicato a Rosignano e si pagherà anche a Grosseto

Friday, May 22nd, 2015

Ancora pedaggio, per di più salatissimo e non solo nel nuovo tratto autostradale a sud di Grosseto, di cui manca ancora il progetto, ma anche sulla esistente Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto. La pessima novità emerge dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ prevede una ‘quasi-esenzione’, in quanto verrà applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri.”

Quindi al casello di Rosignano avremo una “quasi esenzione” che aumenterà il pedaggio dagli attuali 70 centesimi a quasi 3 euro mentre a Grosseto nascerà un nuovo casello con una gabella anche essa vicina ai 3 euro.

protocollo 3 euro

Ora si capisce perché Rossi abbia ignorato la decisione del Consiglio Regionale che imponeva l’eliminazione del casello di Rosignano, il pedaggio e il regalo della Variante ai privati non è mai stata messa in discussione nella strategia Rossi-Nencini-Bargone, tanto che chi, come il consigliere regionale del Pd Tortolini, ha osato presentare un interrogazione sul tema ha visto cancellare il suo nome dal listino PD.

Continuano a prendere in giro i cittadini non facendo manutenzione sulla Variante che quando e se sarà fatta, sarà pagata dal nuovo pedaggio, hanno eliminato i progetti delle opere utili (ad esempio l’importante completamento della tratta della Variante per Livorno e la 398 a Piombino) e promettono esenzioni ai pedaggi che, come si evince dal comunicato, non ci saranno e i soggetti che firmano tutti questi protocolli sono sempre gli stessi: Rossi, Nencini e Bargone.

Un annuncio finto rassicurante che vuol far credere che non pagherà nessuno, ma ovviamente non esiste alcun piano finanziario, esattamente come non esisteva per il progetto precedente che, ricordiamo, è saltato proprio a fronte della insostenibilità economica denunciata dagli stessi soci SAT, che prontamente si sono defilati.

Il traffico, infatti, è in maggioranza locale, esentandolo l’opera non è finanziariamente sostenibile a meno che non sia lo Stato a pagare a SAT il costo delle esenzioni e in tal caso pagheremmo due volte il pedaggio, come Stato e come privati cittadini.

Le elezioni Regionali sono un occasione per ribadire con chiarezza che il progetto dell’autostrada tirrenica è privo dei requisiti di buon senso.

Preso atto dell’insistenza di Enrico Rossi, l’invito del coordinamento NoSat è di votare solo candidati che si siano espressi chiaramente a difesa degli interessi dei cittadini e non del progetto autostradale o delle finte esenzioni.

Alessandro Lucibello Piani

Nodo NoSat Bassa Val di Cecina

 

Il testo integrale del comunicato apparso sul sito del ministero (http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3878)

Sottoscritto oggi al Mit il Protocollo di Intesa per il completamento della Autostrada Tirrenica. Nencini: ‘Finalmente un punto fermo. Impegno Mantenuto’

 

13 maggio 2015 – É stato sottoscritto oggi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Protocollo di Intesa per la realizzazione e il completamento della A12, il tratto autostradale Tirrenico, Livorno-Civitavecchia. Il Protocollo di Intesa è stato sottoscritto, alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra Mit, Regione Toscana, Regione Lazio, SAT,  la Società Autostrade Per L’Italia, azionista di maggioranza di SAT, che finanzierà l’infrastruttura con un costo previsto di 1,4 miliardi di euro.

Interventi di adeguamento agli standard di sicurezza nel tratto stradale esistente, esenzione dai pedaggi autostradali per i residenti, riduzione del consumo del territorio, interventi di miglioramento e di ottimizzazione finalizzati al contenimento dei costi  – rispetto alla precedente delibera del Cipe  del 2012 che prevedeva investimenti finanziari per circa 2 miliardi – la possibilità, anche per i non residenti, di percorrere tratti della Tirrenica senza pagare il pedaggio, con sistema di pedaggiamento ‘aperto’, un cronoprogramma dettagliato che contiene la definizione dei tempi sull’avvio dei cantieri per il completamento della Tirrenica.  Questi i punti salienti contenuti nel Protocollo sottoscritto dal Vice Ministro Riccardo Nencini, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, l’Amministratore Delegato di Autostrade Per l’Italia, Giovanni Castellucci e i vertici di SAT. Il progetto esecutivo e l’avvio dei cantieri, una volta approvati i progetti definitivi,  partiranno entro giugno 2016. “La Tirrenica era ad un punto morto ormai da più di trent’anni” – ha detto il vice ministro dopo la firma del protocollo d’intesa.

“Finalmente un punto fermo sulla realizzazione di un’infrastruttura strategica per tutto il centro Italia. I residenti non pagheranno il pedaggio – ha aggiunto Nencini – e ci sono tariffe agevolate anche per i non residenti. Sarà un tratto più sicuro, si migliora la viabilità costiera e finalmente si porta a compimento una questione annosa. Un impegno mantenuto da tempo. Abbiamo fatto bene a scommetterci, non ci credeva più nessuno. Sono soddisfatto”- ha concluso Nencini.

Il progetto definitivo della tratta Grosseto Sud – S.Pietro in Palazzi, in particolare, si baserà su interventi di risanamento della SS Aurelia, consistenti nella riqualifica della pavimentazione, un miglioramento degli standard di sicurezza, tramite anche ulteriori interventi puntuali, come piazzole di sosta e informatizzazione.
Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ – che avviene cioè tramite un pedaggio fisso e economicamente vantaggioso e che non viene calcolato in base alla distanza ma con un costo forfettario – prevede per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione’, in quanto verra’ applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri. Il protocollo prevede l’esenzione dal pedaggio per le automobili dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada e ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire anche con l’utilizzo di fondi a disposizione delle Regioni.

E la Tirrenica ora “scotta” …

Tuesday, August 7th, 2012

Possiamo Fidarci … NO!!!!!

Monday, August 6th, 2012

Pubblichiamo la nostra risposta all’editoriale del Direttore del Tirreno Roberto Bernabò del 5 agosto 2012 :

 

Egr. Direttore Bernabò,

alla sua domanda “Ma con Monti basta la parola?” relativa alla vicenda delle agevolazioni della costruenda autostrada aggiungiamo: “Ma dove sono e dove erano i nostri amministratori locali?”.

Ricordiamo che il CIPE del 2 agosto, al contrario di quanto letto nelle dichiarazioni stampa, non ha aggiunto nulla di nuovo al progetto SAT perché semplicemente non poteva farlo dovendosi limitare, in tal seduta, alla sola verifica che il piano economico e finanziario presentato da SAT fosse coerente con quanto stabilito dalle precedenti delibere, ossia nessun ONERE per lo STATO.

Riteniamo però sia un altro il punto importante da Lei sottolineato: le esenzioni sono l’unica possibile compatibilità tra un opera tanto discussa e un territorio tanto delicato?”

A tale domanda si sottraggono dal rispondere sia l’attuale governatore Rossi che i portaborse della SAT, che poi sono anche i rappresentanti delle forze politiche interessate a movimentare i 2 miliardi che l’opera costerà. L’unica risposta che si ottiene afferma che questa è un opera strategica in forma di ossimoro: si fa perché è strategica ed è strategica perché si fa!

Se dunque questa è un opera strategica per la maremma, per la sua economia e per il suo sviluppo significa che porterà benefici economici, se non a tutti, per lo meno alla maggioranza degli abitanti che avranno nuove risorse così da poter pagare il costo dell’opera e trarne successivi vantaggi.

Questo è il “principio” per cui se l’economia di un territorio cresce ci si permette di far debiti sapendo che essi saranno ripagati dai futuri profitti diffusi. Al contrario se si ammette da subito che il pedaggio, ossia il costo del servizio erogato e che dovrebbe ripagare l’opera, creerebbe un grave handicap alla maggioranza della popolazione locale arrivando persino a proporre che debba essere garantita l’esenzione allora non può più considerarsi tale opera economicamente strategica per i cittadini, pur rimanendo la possibilità che essa sia strategica per altri soggetti o per altri motivi.

Le chiediamo, se può,  di spiegare ai suoi lettori per quale motivo nel 2010 il progetto dell’opera è stato approvato senza che alcuno chiedesse esenzioni. Cosa sarà mai cambiato perché il Presidente Rossi ritenga solo oggi strategico non far pagare pedaggio a chi più utilizzerebbe l’opera e questo proprio alla fine del lungo iter di approvazione?

Il venir meno delle opere secondarie promesse, che non erano alternative all’autostrada pur rivestendo una notevole importanza, non ci combinano nulla con chi paga l’opera.

La popolazione utilizzatrice della strada non è variata e la comunità europea non ha inserito l’opera tra quelle strategiche.

Unico elemento diverso da allora è che la crisi economica attanaglia tutti e grida vendetta verso coloro che insistono nel proporre opere dall’incerta utilità per i cittadini ma sicure nei nuovi debiti per la collettività.

Nel 2010 accettarono silenziosi che tutti si pagasse il pedaggio autostradale come si fa in Europa, per lo meno dove esistono autostrade a pedaggio, e fu imposta solo l’esenzione, provvisoria e a carico di SAT, del pedaggio di Rosignano per i residenti della bassa Val di Cecina in attesa che l’opera fosse completata, ma tale esenzione è temporanea e specifica, proprio come vuole la normativa.

Se adesso Livorno e Piombino pagano il pedaggio non è dunque colpa del CIPE ma di tutti gli illustri amministratori locali che hanno sempre sottoscritto e appoggiato le diverse proposte del governatore Rossi che, aldilà dei contenuti più o meno discutibili, oggi più che mai non ha sostenibilità giuridica per l’ipotesi di “500mila esentati…” o per gli “80mila posti di lavoro…”, sono affermazioni che ricordano la famosa promessa non mantenuta di 1 milione di posti di lavoro dell’ex capo di governo Berlusconi.

A Livorno sono stato promessi 50milioni di euro per compensare la definitiva perdita del Lotto 0 e i TIR saranno obbligati a viaggiare in autostrada a tariffa sovvenzionata da noi tutti arricchendo la SAT che vedrà aumentare il suo misero fatturato della tratta Livorno-Rosignano. Mentre Livorno è distratta più dalla lotta per fare il capo-provincia con Pisa che dalla necessità di dimostrare di saperlo fare, nessuno sa spiegare ai cittadini perché questa opera dovrebbe rilanciare l’economia della maremma al costo di due miliardi di euro. Allora direttore ci permettiamo un ultima domanda: non le sembra di vedere il solito schema delle grandi opere inutili per i cittadini ma grandi e utili per la finanza speculativa e le aziende di spostamento terra?

 

RingraziandoLa per la cortese attenzione

Coordinamento Territoriale NoSat

 

 E questo era è il testo dell’editoriale pubblicato il 5 agosto sul Tirreno:

 

La bomba stellare di Bargone: l’autostrada A12 porterà 80000 posti di lavoro

Wednesday, August 1st, 2012

Riceviamo e pubblichiamo un intervista fatta all’AVV. Bargone

Rilassato e disponibile nell’ultimo giorno delle sue vacanze a Capalbio, Il presidente della Sat Antonio Bargone ci ha rilasciato un intervista in esclusiva sulla tanto discussa A12.

È di questi giorni la notizia di un blocco nei cantieri dell’autostrada all’altezza di Pescia Romana. Può chiarirci la situazione?
“Lo smentisco categoricamente, i lavori nel tratto a cui si fa riferimento non sono ancora iniziati. Figuriamoci se possono essere bloccati”

Quali saranno quindi indicativamente i tempi per l’apertura dei cantieri?
“Abbiamo già realizzato un primo lotto da Rosignano a S. Pietro in Palazzi di cinque chilometri, e il tratto è già aperto al traffico. Sono poi iniziati i lavori, con relativa apertura di un cantiere, nel tratto tra Civitavecchia a Tarquinia. Per il resto c’è bisogno dell’approvazione del Cipe, che si riunirà il 3 agosto prossimo. A partire da questa data, ammesso che sia confermata, e previa approvazione, potremo proseguire con gli altri lotti.”

Quanta manodopera verrà utilizzata per la realizzazione dell’autostrada, e sopratutto quanta dalle ditte locali?
“Noi prevediamo che per la realizzazione dell’opera saranno impiegate complessivamente 80000 unità e quindi le ditte locali saranno sicuramente protagoniste”

I cantieri lavoreranno in contemporanea?
“Alcuni si, ma non tutti. La legge prevede infatti che il 60% si possa fare in house cioè con una società controllata; per il restante 40% bisogna fare una gara. I cantieri in house possono partire appena viene approvato il progetto esecutivo degli altri lotti, mentre per il restante 40% per cui è richiesta la gara passera sicuramente più tempo.”

Le chiedo questo perché il problema della contemporaneità dell’apertura dei cantieri potrebbe portare problemi di traffico, visto che l’Aurelia è l’unica direttrice ad esempio per i rientri domenicali.
“No, tutti contemporaneamente non è possibile, perché appunto c’è bisogno di razionalizzare i cantieri, di tenere sempre aperto il traffico, e fare in modo che nel momento in cui si sta lavorando sull’Aurelia sia già aperta e adeguata la viabilità alternativa. Insomma è chiaro che faremo in modo che il traffico non si possa mai fermare, è evidente.”

Verranno eseguiti anche interventi sulla viabilità secondaria?
“Certamente, mi sembra il minimo. Verranno eseguiti contestualmente alla realizzazione dell’A12 proprio per evitare possibili blocchi per la viabilità”

Come riuscirete a gestire il rapporto con i Comuni tosco-laziali più ostili all’autostrada?
“C’è solo un Comune ostile alla costruzione ed è quello di Orbetello, gli altri sono tutti favorevoli. L’unica questione che ci è stata posta nella Conferenza dei Servizi è quella delle esenzioni per i residenti e per i lavoratori”

Quindi sono previste esenzioni?
“Si, sono già previste esenzioni per i residenti nel piano finanziario della Sat. Un discorso a parte va fatto per la Regione Toscana a cui queste non bastavano e ne ha chieste delle altre. Il Governo ha dato la disponibilità a coprire, diciamo, la fascia in più che ci hanno richiesto, e proprio su questo punto è previsto un intervento in Senato. Ho letto sui giornali di un’ipotetica bocciatura, c’è stato si un intoppo, ma posso garantire che sarà approvato un emendamento per la defiscalizzazione che porterà un abbassamento delle tariffe. C’è poi un altro emendamento in cui sarà previsto il finanziamento di risorse dirette alla Regione, per poter venire incontro a tutti quelli che hanno l’esigenza di percorrere abitualmente l’autostrada per lavoro.”

Può dirci qualcosa sull’impatto ambientale?
“L’impatto ambientale sarà minimo, è uno dei motivi per cui abbiamo avuto anche il consenso degli ambientalisti. Il progetto preliminare aveva un impatto notevole in quanto attraversava spesso zone di pregio dal punto di vista paesaggistico ed archeologico, ma con l’adeguamento in sede dell’Aurelia abbiamo ridotto di cinque milioni di metri quadri l’area occupata. Abbiamo fatto addirittura uno studio di archeologia preventiva, e faccio notare che siamo i primi a farlo per la realizzazione di un’autostrada, lavorando assieme ad archeologi e alle Sovrintendenze. Tant’è vero che abbiamo avuto un parere favorevole sulla valutazione dell’impatto ambientale.”

La gestione sarà totalmente della Sat o sarà in collaborazione con Autostrade per l’Italia?
“Sat in questo momento ha più soci. Prima Autostrade per l’Italia controllava il 95% delle azioni, adesso ne possiede solamente il 25%; il restante 75% è in mano ad altri come ad esempio Caltagirone o le Cooperative; il 15% è controllato dal Monte dei Paschi di Siena ed il 10% da Gavio.

Sempre riguardo l’impatto occupazionale, sono previste assunzioni in Sat dopo il completamento dell’A12?
“Ci saranno sicuramente assunzioni in quanto ci sarà bisogno di personale ai caselli, per la manutenzione e anche per i punti che in altre realtà si chiamano punti blu, ovvero i punti di assistenza all’utente. Ancora non sappiamo come chiamarli, ma c’è tempo. Prima le ho quantificato la richiesta di manodopera per la sola realizzazione, una volta conclusa questa fase avremo la possibilità di assumere in ogni caso qualche altro migliaio di persone. Quindi mi sembra evidente che in ogni caso l’autostrada A12 porterà benefici sia per quanto riguarda la viabilità in generale che enormi possibilità in ambito occupazionale per molti anni, in quanto avremmo bisogno di personale durante la realizzazione e anche dopo l’apertura”

Quando finirà indicativamente questa prima fase realizzativa?
“Il vecchio cronoprogramma prevedeva la conclusione al 2017, chiaramente qualche ritardo c’è stato e probabilmente andremo anche più in là”

Siete interessati anche al completamento delle trasversali?
“Per legge qualsiasi altra realizzazione non oggetto della concessione è soggetta a gara. Non possiamo quindi fare altro, in quanto si aprirebbe subito una procedura di infrazione in sede europea. Ci occuperemo esclusivamente della Livorno Civitavecchia.”

Insomma ci sta dicendo che possiamo dormire sonni tranquilli.
“Si, decisamente, senza ombra di dubbio”

La burla della agevolazioni mai esistite

Tuesday, July 24th, 2012

Il ministro Grilli e lo Stato Italiano non hanno alcuna intenzione, e probabilmente non son neanche in grado, di elargire agevolazioni fiscali, per questo l‘Onorevole Michele Ventura del PD ha annunciato di voler presentare in parlamento un emendamento al decreto “salva Italia” testimoniando l’ostinatezza con cui agisce per tutelare gli interessi privati della SAT e dei suoi soci (MPS-Gavio-Coop-Caltagirone-Autostrade). Il Presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha impegnato più volte la propria giunta (PD-IDV-PSI) nell’appoggio politico al progetto e nell’ultima delibera, insostenibile sia giuridicamente che economicamente, promette agevolazioni statali di cui non esiste alcuna traccia negli atti del governo. L’accusa dell’Onorevole Sani (PD) al Ministro Grilli di non aver mantenuto fede all’impegno di “finanziare” con soldi pubblici il progetto di SAT è un falso storico e sarebbe bene che si ricordassero i tanti veri mancati impegni da parte di SAT che non ha mantenuto fede al progetto del 2008 (approvato e licenziato) stralciando le opere compensative offerte solo per avere il consenso dei Sindaci. Il progetto del completamento del corridoio tirrenico autostradale fu approvato in project-financing, ossia “SENZA ALCUN ONERE” per lo Stato, condizione “sine qua non” che fu accettata da SAT ai tempi in cui Ministro delle Infrastrutture era Altero Matteoli (PDL), altro grande sponsor dell’opera. Molti si sono resi conto che completare il corridoio autostradale tirrenico non ha alcun senso economico e la stessa SAT propone lo stralcio della tratta più costosa a sud di Grosseto dove non esiste la superstrada, mentre vorrebbe continuare l’opera solo nel tratto esistente della Variante Aurelia, progetto con una resa economica alta dato il basso investimento e che obbligherebbe il traffico locale a pagare l’autostrada non avendo alternative. Se il governo accettasse questa proposta con l’aggiunta delle agevolazioni fiscali indebiterebbe tutti gli italiani per pagare la gabella a SAT sapendo di non aver alcun ritorno per il territorio. Molti elettori della Maremma, anche del PD, si chiedono da tempo: sarà cosa giusta ed equa che una tale proposta sia sostenuta proprio dal PD?

Sollevati dalle nuove difficoltà della SAT non possiamo però dirci contenti che un’opera inutile e dannosa per i cittadini sia fermata dalla crisi economica e non dal buon senso degli amministratori.

Rossi Pedaggia Tutti …

Sunday, July 15th, 2012

 

Ecco il link alla delibera di giunta cn cui Rossi ha programmato le varie fasi per arrivare al pedaggio della FI-Pi-Li e della Siena-Firenze :

http://web.rete.toscana.it/attinew/?LO=00000001a6b7c8d9000000030000003200004811397f5f2f0000000000012b8000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&MItypeObj=application%2Fpdf

Pedaggio SAT, a Rosignano i partiti dicono no

Tuesday, May 15th, 2012

Convocata ieri 14 maggio la conferenza dei capigruppo del Comune di Rosignano Marittimo in cui l’assessore Margherita Pia ha esposto a tutte le forze politiche le motivazioni della firma del protocollo d’intesa proposto da SAT per definire l’esenzione al pedaggio del casello di Rosignano che verra presto attivato.

A sorpresa tutti i presenti hanno espresso forte perplessità ricordando che la SAT non ha ancora adempiuto alle richieste della mozione approvata a larga maggioranza dal consiglio e una delle posizioni più critiche è stata espressa dal Movimento Civico di Rosignano.

“La firma del protocollo – commenta Angela Porciani – significa volersi consegnare a SAT che, forte del mandato politico avuto dai Sindaci, si presenterebbe ancora più forte a Roma dove si negoziano le tariffe del pedaggio. Ho ricordato anche che un conto è la SAT, che deve in piena autonomia adempiere alle prescrizioni, e altra cosa sono i Sindaci che dovrebbero, in piena autonomia, tutelare il loro territorio e i loro cittadini.”

Esprimono soddisfazione anche i NoSat, tramite il responsabile per la Val di Cecina Lucibello Piani che sottolinea come “l’emergere in quasi tutte le forze politiche di Rosignano di una coscienza contraria alla questione dell’illusorio pedaggio gratuito obbliga i Sindaci a riflettere. La firma del protocollo d’intesa è utile solo a SAT per avere copertura politica al pedaggio di tre km della falsa autostrada, lo hanno capito tutti, ecco perché SAT ha bisogno dei Sindaci, ora resta da capire perché i nostri Sindaci hanno tanta fretta di accontentare SAT.

L’assenza di un dibattito è la vera anti-politica e fa intendere un forte imbarazzo da parte dei Sindaci, se è così è bene che lo esprimano, altrimenti si rendono complici della perdita della Variante Aurelia, unica arteria per disponibile per il territorio.”

Il Pd contro la Regione …

Tuesday, April 10th, 2012

Dopo i Movimenti Civici anche L’IDV di Cecina si schiera contro il progetto SAT

Thursday, April 5th, 2012

 

Il due aprile 2012 si è riunito il direttivo di Cecina dell’IDV per discutere del problema “Autostrada”.

 

Dopo una approfondita analisi della situazione generale e delle decisioni della Regione Toscana si è votato ed approvato il seguente comunicato che stabilisce, a Cecina, la posizione politica del nostro partito riguardo questa opera in costruzione.

 

“ Nell’interesse della cittadinanza della Bassa Val di Cecina, di cui vogliamo tutelare anche la qualità della vita e la salute, abbiamo piu’ volte richiesto, come punti qualificanti per la costruzione dell’autostrada Tirrenica, :

 

1) anteporre l’attuazione del tracciato Tarquinia – Grosseto a quello Cecina – Grosseto, considerata la mancanza di opere adeguate e la pericolosità di quel tracciato ;

 

2) esecuzione di tutte le opere complementari di viabilità , compreso il lotto zero, prima dell’entrata in funzione l’autostrada;

 

3) Sistema di barriere aperte tra Rosignano e Riotorto o comunque sistema che consenta l’esenzione perenne per tutti i residenti sullo stesso tratto, compresi i titolari di imprese facenti capo al nostro comprensorio

 

4) Importo del pedaggio inferiore a quello applicato all’attuale tratto in gestione da SAT che per la sua onerosità in pochi transitano, preferendo utilizzare strade interne come la SP206

 

Siccome le ultime delibere approvate dalla giunta regionale toscana in merito all’autostrada Tirrenica non corrispondono alle legittime richieste più volte sollecitate non solo da Noi e dalle comunità della Bassa Val di Cecina ma dai cittadini di tutta la provincia di Livorno, il Direttivo IDV di Cecina dichiara di essere contrario al proseguimento della costruzione dell’autostrada, a favore del recupero della variante Aurelia, libera e gratuita come è sempre stata.

 

Per questo promuoveremo forme di mobilitazione e protesta dei cittadini, possibilmente anche insieme a comitati territoriali già esistenti”