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La gabella autostradale di Rosignano e la coerenza politica

Wednesday, May 17th, 2017

L’autostrada tirrenica non si farà più ed ecco arrivare a Cecina una mozione a firma del capogruppo del PD Nicola Imbroglia che chiede con forza, a tutti gli attori politici e istituzionali, di rimuovere il pedaggio di 60 centesimi al casello di Vada. Bravo Imbroglia, meglio tardi che mai come si suol dire. Invito però ad essere seri, la maggioranza non può ridurre Il tema, dopo anni di polemiche e contrasti, ad una semplice mozione come se fosse una delle tante opposizioni che ha sostenuto la battaglia del coordinamento territoriale NoSat in questi anni.

Le mozioni in genere provengono dalle opposizioni e suggeriscono a chi governa cosa fare e vengono riesumate, quando va bene, nel dibattito elettorale a meno che non siano veramente sentite anche da parte di chi governa il paese e decide del futuro delle nostre infrastrutture. Invito il partito democratico ad aprire un dibattito politico serio sulla visione dello sviluppo del territorio, lo aveva promesso anche l’attuale sindaco Lippi ai tempi delle elezioni. Il mantra, addirittura dogma, della proposta del PD in tutti questi anni è stato che l’autostrada era assolutamente necessaria per lo sviluppo del territorio. E’ l’Europa, sostenevano, che lo scrive nel libro bianco. Cerchiamo allora di capire perché ora non lo sia più e quali siano le possibili alternative. Nel frattempo si riconosca la realtà vissuta dai cittadini, in particolare coloro che vivono nei comuni privi dell’esenzione provvisoria dal pedaggio e che ad ogni passaggio pagano la gabella di 60 centesimi di euro dall’ormai lontano 2011. Molti cittadini si sentono traditi dalle forze politiche che hanno storicamente sempre votato e la loro reazione di protesta, a mio parere, appare coerente e giustificata. Angelo Capone, un operaio della Lucchini che sta vivendo la drammatica esperienza della perdita del posto di lavoro, ha espresso tempo fa il suo disagio su facebook per un pedaggio palesemente ingiusto. La risposta del capogruppo Nicola Imbroglia, oggi portavoce dell’iniziativa del PD di chiedere la rimozione del pedaggio, è stata di querelare quello stesso operaio di Piombino che esprimeva sulla mia bacheca la sua rabbia. Archiviata subito la mia posizione non essendoci alcuna responsabilità per le affermazioni altrui, il procedimento contro l’operaio è ancora in essere costringendolo ad un ulteriore insostenibile gabella: le spese legali. Il mio precedente appello pubblico di rimettere la querela era caduto nel vuoto e quindi ho chiamato personalmente il segretario del Pd cecinese, Antonio Costantino. Ho chiesto di affrontare il tema con buon senso e di provare a convincere il loro capogruppo a desistere da un azione penale verso chi nemmeno conosce e il cui fine, peraltro oramai fallito, appariva più propenso ad essere quello di attaccare il sottoscritto. Ad oggi, malgrado l’interessamento di Costantino, siamo ancora nelle more di una risposta chiara anche se uno spiraglio pare resti aperto. Una azione per togliere il pedaggio a Vada, per essere credibile, dovrebbe essere accompagnata da un segnale forte verso quei cittadini che hanno sempre combattuto proprio quel pedaggio, quindi rilancio la proposta: Imbroglia, perché non incontri l’operaio nell’intento di spiegare l’impegno del Pd per fermare la gabella come anche il procedimento penale ingiusto?

A.Lucibello Piani
Coordinamento Territoriale NoSat
Nodo Bassa Val di Cecina

 

 

 

 

 

 

 

L’autostrada: per il Senatore Filippi (PD) no serve!

Thursday, June 7th, 2012

Pedaggio SAT, a Rosignano i partiti dicono no

Tuesday, May 15th, 2012

Convocata ieri 14 maggio la conferenza dei capigruppo del Comune di Rosignano Marittimo in cui l’assessore Margherita Pia ha esposto a tutte le forze politiche le motivazioni della firma del protocollo d’intesa proposto da SAT per definire l’esenzione al pedaggio del casello di Rosignano che verra presto attivato.

A sorpresa tutti i presenti hanno espresso forte perplessità ricordando che la SAT non ha ancora adempiuto alle richieste della mozione approvata a larga maggioranza dal consiglio e una delle posizioni più critiche è stata espressa dal Movimento Civico di Rosignano.

“La firma del protocollo – commenta Angela Porciani – significa volersi consegnare a SAT che, forte del mandato politico avuto dai Sindaci, si presenterebbe ancora più forte a Roma dove si negoziano le tariffe del pedaggio. Ho ricordato anche che un conto è la SAT, che deve in piena autonomia adempiere alle prescrizioni, e altra cosa sono i Sindaci che dovrebbero, in piena autonomia, tutelare il loro territorio e i loro cittadini.”

Esprimono soddisfazione anche i NoSat, tramite il responsabile per la Val di Cecina Lucibello Piani che sottolinea come “l’emergere in quasi tutte le forze politiche di Rosignano di una coscienza contraria alla questione dell’illusorio pedaggio gratuito obbliga i Sindaci a riflettere. La firma del protocollo d’intesa è utile solo a SAT per avere copertura politica al pedaggio di tre km della falsa autostrada, lo hanno capito tutti, ecco perché SAT ha bisogno dei Sindaci, ora resta da capire perché i nostri Sindaci hanno tanta fretta di accontentare SAT.

L’assenza di un dibattito è la vera anti-politica e fa intendere un forte imbarazzo da parte dei Sindaci, se è così è bene che lo esprimano, altrimenti si rendono complici della perdita della Variante Aurelia, unica arteria per disponibile per il territorio.”

Esenzione: Cavallo di Troia per il PEDAGGIO!!!

Monday, April 30th, 2012

La Nazione ed. Livorno 30/04/2012

Il Tirreno, ed Cecina, 30/04/2012

Strategica, ma inutile; Costosa, ma gratuita

Wednesday, April 4th, 2012

Autostrada Tirrenica 3,8 mld di euro:

 opera strategica, ma inutile

costosa, ma gratuita

 

Il Presidente delle Regione Toscana Enrico Rossi afferma che l’autostrada tirrenica è un opera strategica ma per molti di strategico c’è solo il completamento del corridoio tirrenico, cosa diversa dall’autostrada, nel tratto a sud di Grosseto dove manca da anni. Invece hanno iniziato con la trasformazione di tre km di superstrada vicino a Rosignano in Autostrada, lontano 100 km da dove ci sono i problemi, con un pedaggio di ben 60 centesimi.

Adesso che il dogma dell’opera strategica è stato speso ottenendo l’accondiscendenza di molti Sindaci si passa alla beffa del pedaggio: l’autostrada va bene purché non la si paghi, questa la sintesi della posizione emersa nell’incontro tra i Sindaci, l’assessore della provincia di Livorno Nocchi e la SAT.

Di fronte alle tante contestazioni relative al pedaggio e al tracciato proposto da SAT, anche interne al PD storica forza di maggioranza nel Livornese, ancora una volta nessuno trova il coraggio di contestare ufficialmente la linea imposta da Firenze che sembra essere socia in affari con la SAT, ossia MPS, Caltagirone, Gavio, le Coop e Benetton e quindi con la cerchia della finanza che tano ama le grandi opere, anche se inutili.

Pur se banale, ricordiamo che ogni opera ha un suo costo, in questo caso stimato in 3,8 mld di euro, costo che dovrebbe essere controbilanciato da qualche beneficio, ma questa autostrada non è una nuova opera, utilizza il tracciato dell’esistente Superstrada sottraendo così un bene libero di proprietà di tutti e già interamente pagato dalla collettività. Inoltre il progetto della SAT non trova ragione in alcuna criticità dell’attuale tracciato, insomma non porta alcun beneficio ai cittadini, ma invece di chiederne lo stop arriva l’ordine di  costruirla facendo passare l’idea che la soluzione sia nel non far pagare l’opera ad alcuni cittadini, ma allora ci chiediamo: chi la pagherà quest’opera inutile e perché?

Riaffiorano i vecchi politici italiani che fanno bella mostra di se nel far credere ai residente che non pagheranno un opera strategica (ma inutile) e costosa (ma gratuita) come nel gioco dei tre bussolotti.

Si racconta che i residenti della bassa Val di Cecina saranno esentati dal pedaggio, e dunque sollevati dal balzello perché iniquo per loro, ma a quanto pare il balzello non è ritenuto iniquo per altri soggetti come i turisti, i livornesi, e tutti gli altri. Solo i residenti della bassa Val di Cecina, me compreso, pur usando più di altri l’opera inutile non la pagherebbero acquisendo una sorta di salvacondotto medioevale “gratia et amore dei”. La sorpresa è che ad oggi non esiste il piano economico e finanziario dell’opera e quindi non si sa quanto sia sostenibile spendere 3,8 mld di euro esentando il 60% del traffico, ma tanto si sa che se va male basterà eliminare le esenzioni e aumentare il balzello, tanto non ci sono scappatoie, se ti vuoi spostare in auto devi per forza prendere quell’autostrada ora che la Superstrada non c’è più!

Nel frattempo i nostri amministratori non si vergognano di creare un evidente disparità territoriale tra cittadini e disconoscono una recente direttiva europea (eurovignette) dove si stabilisce che i pedaggi devono considerare il reale uso del bene e devono essere utilizzati per mitigare gli effetti negativi dell’inquinamento ambientale. Così le nostre sempre più scarse risorse finiscono per finanziare un’opera inutile, agevolare il traffico automobilistico di noi cittadini pagandoci il pedaggio per sovvenzionare il business di un presunto privato (i soci della SAT) con il risultato di continuare a rinviare ai posteri il debito creato dai nostri danni proseguendo nello spreco delle risorse.

Oggi invitano i residenti di una parte di Toscana (Bassa Val di Cecina) a montare il telepass per poter usufruire del lasciapassare, domani, scaduto il lasciapassare, preleveranno i pedaggi direttamente dal conto corrente addebitando anche le spese e non avremo alternative, neanche quella di  protestare perché ormai l’opera è fatta, ci avremo fatto l’abitudine e non esisterà alternativa perché anche gli ultimi treni saranno scomparsi e nessun progetto per la mobilità del futuro avrà visto la luce perché mancano le risorse!

Appare evidente come ai piani alti manchi totalmente una strategia per il futuro e come continuino ad essere servi di progetti vecchi di venti, trenta se non quaranta anni. Noi “contestatori” siamo purtroppo impegnati a spendere la maggior parte delle nostre energia “vive” per contrastare questi progetti “morti” e così siamo impediti dal poter pensare e sognare un futuro migliore per i nostri figli. Adesso è ora di unirsi in un coro univoco che formi un onda d’urto: basta!

Riparbella (PI) , 04/04/2012

Alessandro Lucibello Piani

Coordinamento Territoriale NoSat – Nodo Val di Cecina

Cell. 3319205576    www.nosat.it  info@nosat.it

No Sat … assemblea a Rosignano! Tutti insieme fino a Grosseto.

Wednesday, March 14th, 2012