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Rossi rilancia: pedaggio triplicato a Rosignano e si pagherà anche a Grosseto

Friday, May 22nd, 2015

Ancora pedaggio, per di più salatissimo e non solo nel nuovo tratto autostradale a sud di Grosseto, di cui manca ancora il progetto, ma anche sulla esistente Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto. La pessima novità emerge dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ prevede una ‘quasi-esenzione’, in quanto verrà applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri.”

Quindi al casello di Rosignano avremo una “quasi esenzione” che aumenterà il pedaggio dagli attuali 70 centesimi a quasi 3 euro mentre a Grosseto nascerà un nuovo casello con una gabella anche essa vicina ai 3 euro.

protocollo 3 euro

Ora si capisce perché Rossi abbia ignorato la decisione del Consiglio Regionale che imponeva l’eliminazione del casello di Rosignano, il pedaggio e il regalo della Variante ai privati non è mai stata messa in discussione nella strategia Rossi-Nencini-Bargone, tanto che chi, come il consigliere regionale del Pd Tortolini, ha osato presentare un interrogazione sul tema ha visto cancellare il suo nome dal listino PD.

Continuano a prendere in giro i cittadini non facendo manutenzione sulla Variante che quando e se sarà fatta, sarà pagata dal nuovo pedaggio, hanno eliminato i progetti delle opere utili (ad esempio l’importante completamento della tratta della Variante per Livorno e la 398 a Piombino) e promettono esenzioni ai pedaggi che, come si evince dal comunicato, non ci saranno e i soggetti che firmano tutti questi protocolli sono sempre gli stessi: Rossi, Nencini e Bargone.

Un annuncio finto rassicurante che vuol far credere che non pagherà nessuno, ma ovviamente non esiste alcun piano finanziario, esattamente come non esisteva per il progetto precedente che, ricordiamo, è saltato proprio a fronte della insostenibilità economica denunciata dagli stessi soci SAT, che prontamente si sono defilati.

Il traffico, infatti, è in maggioranza locale, esentandolo l’opera non è finanziariamente sostenibile a meno che non sia lo Stato a pagare a SAT il costo delle esenzioni e in tal caso pagheremmo due volte il pedaggio, come Stato e come privati cittadini.

Le elezioni Regionali sono un occasione per ribadire con chiarezza che il progetto dell’autostrada tirrenica è privo dei requisiti di buon senso.

Preso atto dell’insistenza di Enrico Rossi, l’invito del coordinamento NoSat è di votare solo candidati che si siano espressi chiaramente a difesa degli interessi dei cittadini e non del progetto autostradale o delle finte esenzioni.

Alessandro Lucibello Piani

Nodo NoSat Bassa Val di Cecina

 

Il testo integrale del comunicato apparso sul sito del ministero (http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3878)

Sottoscritto oggi al Mit il Protocollo di Intesa per il completamento della Autostrada Tirrenica. Nencini: ‘Finalmente un punto fermo. Impegno Mantenuto’

 

13 maggio 2015 – É stato sottoscritto oggi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Protocollo di Intesa per la realizzazione e il completamento della A12, il tratto autostradale Tirrenico, Livorno-Civitavecchia. Il Protocollo di Intesa è stato sottoscritto, alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra Mit, Regione Toscana, Regione Lazio, SAT,  la Società Autostrade Per L’Italia, azionista di maggioranza di SAT, che finanzierà l’infrastruttura con un costo previsto di 1,4 miliardi di euro.

Interventi di adeguamento agli standard di sicurezza nel tratto stradale esistente, esenzione dai pedaggi autostradali per i residenti, riduzione del consumo del territorio, interventi di miglioramento e di ottimizzazione finalizzati al contenimento dei costi  – rispetto alla precedente delibera del Cipe  del 2012 che prevedeva investimenti finanziari per circa 2 miliardi – la possibilità, anche per i non residenti, di percorrere tratti della Tirrenica senza pagare il pedaggio, con sistema di pedaggiamento ‘aperto’, un cronoprogramma dettagliato che contiene la definizione dei tempi sull’avvio dei cantieri per il completamento della Tirrenica.  Questi i punti salienti contenuti nel Protocollo sottoscritto dal Vice Ministro Riccardo Nencini, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, l’Amministratore Delegato di Autostrade Per l’Italia, Giovanni Castellucci e i vertici di SAT. Il progetto esecutivo e l’avvio dei cantieri, una volta approvati i progetti definitivi,  partiranno entro giugno 2016. “La Tirrenica era ad un punto morto ormai da più di trent’anni” – ha detto il vice ministro dopo la firma del protocollo d’intesa.

“Finalmente un punto fermo sulla realizzazione di un’infrastruttura strategica per tutto il centro Italia. I residenti non pagheranno il pedaggio – ha aggiunto Nencini – e ci sono tariffe agevolate anche per i non residenti. Sarà un tratto più sicuro, si migliora la viabilità costiera e finalmente si porta a compimento una questione annosa. Un impegno mantenuto da tempo. Abbiamo fatto bene a scommetterci, non ci credeva più nessuno. Sono soddisfatto”- ha concluso Nencini.

Il progetto definitivo della tratta Grosseto Sud – S.Pietro in Palazzi, in particolare, si baserà su interventi di risanamento della SS Aurelia, consistenti nella riqualifica della pavimentazione, un miglioramento degli standard di sicurezza, tramite anche ulteriori interventi puntuali, come piazzole di sosta e informatizzazione.
Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ – che avviene cioè tramite un pedaggio fisso e economicamente vantaggioso e che non viene calcolato in base alla distanza ma con un costo forfettario – prevede per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione’, in quanto verra’ applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri. Il protocollo prevede l’esenzione dal pedaggio per le automobili dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada e ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire anche con l’utilizzo di fondi a disposizione delle Regioni.