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Il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CONFERMA: SI PAGA!

Friday, June 5th, 2015

Pedaggio per tutti, questo ormai è chiaro e lo conferma ulteriormente il Ministero rispondendo ad una question time dell’On Segoni. Si pagherà e non solo, Autostrade per l’Italia potrà aumentare le tariffe dei pedaggio su tutta la rete per finanziare l’opera tirrenica! Quindi avremo una gabella occulta per tutti gli italiani da Nord a Sud (in questo caso dove si paga!);

Clamorosa la conferma che le esenzioni previste per i residenti siano limitate a soli 20km e per soli 5 anni … considerando che dal casello di Rosignano a Donoratico ci sono proprio poco piu di 20 km si evince che …. a pagare i 3,10 euro previsti a Rosignano saranno quasi tutti da subito e analoga situazione si verificherà a Grosseto Sud (2,5 euro).

Ecco il testo della domanda e la risposta del Ministero
(Fonte sito Commissione Ambiente Camera dei deputati: <Commissione Ambiente Camera)

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05689
presentato da
SEGONI Samuele
testo di
Mercoledì 3 giugno 2015, seduta n. 434
SEGONI, ARTINI, BECHIS, BALDASSARRE, BARBANTI, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

in data 13 maggio 2015 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Toscana, la regione Lazio, la società Autostrada Tirrenica (SAT) e Autostrade per l’Italia spa, azionista di maggioranza della SAT, sulla base del quale verranno investiti oltre 1,4 milioni di euro (interamente finanziati da Autostrade per l’Italia spa) per il nuovo progetto riguardante l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia (secondo le testate giornalistiche è prevista la messa a norma dell’Aurelia per tutta la tratta tra Cecina-Rosignano e Grosseto, mentre a Sud di Grosseto fino a Civitavecchia dovrebbe essere realizzata l’autostrada. A corredo dell’intesa pare esserci un tracciato definitivo dell’intera opera, ad eccezione del lotto 5B, riguardante la tratta Fonteblanda-Ansedonia, il cui tracciato non è stato ancora stabilito);
sempre da fonti stampa, si è appreso che in data 26 maggio 2015 il Viceministro Nencini, in occasione di un incontro con le autorità locali di Cecina in merito al progetto autostradale A12 Livorno-Civitavecchia, ha pubblicamente dichiarato che «il corridoio tirrenico, fino alla scorsa estate, era un progetto morto. Ora abbiamo un accordo, un buon accordo che andrebbe festeggiato proseguendo il tratto che va da qui, da Cecina, fino a Grosseto: la quattro corsie sarà potenziata, messa in sicurezza, riasfaltata. E in questo caso il pedaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.50 euro, ma anche qui è prevista l’esenzione per chi è residente nell’arco di 20 chilometri», rendendo evidente il fatto che, come è avvenuto per il lotto 6A (tra Tarquinia e Civitavecchia) la via Aurelia, strada pubblica dall’epoca dei Romani, verrà convertita in autostrada a pedaggio dopo poche opere di allargamento delle corsie e ripavimentazione, con esenzioni possibili solo per chi è possessore di Telepass (con abbonamento annuale a carico del proprietario del mezzo) e per chi è residente nel raggio di 20 chilometri dal casello;
i residenti nelle aree a sud di Grosseto, in cui dovrebbe venir realizzata l’autostrada, potrebbero non dover pagare per i primi cinque anni, mentre, per quelli successivi, la regione Toscana, usando risorse pubbliche che saranno tolte presumibilmente ad altri servizi essenziali, si è impegnata a garantire l’esenzione sia a veicoli di tipo A, auto, che di tipo B, piccoli camion, dirottandovi la propria quota di spettanza proveniente dai pedaggi;
nell’allegato VI del Documento di economia e finanza 2015 – Programma delle infrastrutture strategiche (a differenza di quello dell’anno precedente che conteneva un elenco di 100 pagine delle opere previste dalla legge obiettivo) si limita a riportare le 25 opere definite prioritarie, sulle quali il Governo intende puntare per l’adeguamento infrastrutturale del sistema Paese e tra queste non compare l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia. Inoltre da una lettura incrociata dei dati su autostrade e ferrovie emerge in modo chiaro che servirebbe il potenziamento delle linee ferroviarie – soprattutto quelle locali, legate agli spostamenti dei pendolari – mentre appare difficilmente giustificabile la propensione a realizzare nuovi (e costosi) tratti autostradali, nel paese che vanta una delle più estese (anche in rapporto alla superficie) reti autostradali d’Europa;
con il decreto legislativo n. 228 del 2011 è previsto che le opere prioritarie debbano essere individuate attraverso un Documento pluriennale di pianificazione (DPP), da definire entro settembre 2015 –:
se il Ministro interrogato, in considerazione del fatto che un’infrastruttura pubblica come la via Aurelia diverrà un’autostrada soggetta a pagamento di un pedaggio autostradale (senza che ad oggi nessuna complanare sia stata realizzata), intenda garantire, come già dichiarato, per i prossimi cinque anni l’esenzione del pedaggio per i residenti provvisti di Telepass e con quali modalità e se tale esenzione sarà a carico del gestore oppure se saranno previsti finanziamenti pubblici e, in questo ultimo caso, con quali coperture finanziarie. (5-05689)

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 giugno 2015
nell’allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-05689

Come è noto, lo scorso 13 maggio è stato sottoscritto tra MIT, Regione Toscana, Regione Lazio, società SAT e Autostrade per l’Italia apposito Protocollo di Intesa per la definizione progettuale dell’A12 Livorno-Civitavecchia, con l’obiettivo di massimizzare i costi di realizzazione, utilizzando anche l’attuale SS 1 Aurelia nella tratta Grosseto-Cecina, contenere la tariffa per l’utenza, adottare sistemi di mutualità tra la società azionista ASPI e la SAT attraverso il finanziamento dell’opera con recupero tramite un adeguamento tariffario minimale da inserire sull’intera rete ASPI. Il tutto dovrà essere formalizzato con un ulteriore atto aggiuntivo, ferma restando la scadenza della concessione (2043).
In merito alle complanari, informo che, in ottemperanza a quanto raccomandato dalla delibera CIPE n. 85/2012, la Società concessionaria SAT anticiperà alcune opere previste nel Lotto 6B rendendole fruibili con il Lotto 6A in corso di realizzazione. Le opere consistono nella realizzazione di una viabilità complanare compresa tra le progressive km 10+000 e 11+000 e progressive 13+300 e 14+000 della tratta Civitavecchia-Tarquinia.
Per quanto attiene il pedaggiamento, si prevede un sistema di tipo «aperto» sull’intera autostrada. In particolare:
sulla tratta Civitavecchia-Tarquinia, il sistema prevede la riscossione del pedaggio in corrispondenza dell’attuale barriera Aurelia dell’A12 (di competenza ASPI) e della realizzanda barriera di Tarquinia, sulla base delle tariffe chilometriche;
sulle tratte Tarquinia-Ansedonia e Ansedonia-Grosseto sud, il pedaggiamento avverrà attraverso la realizzazione di 3 barriere, situate in corrispondenza di Capalbio, Fonteblanda e Grosseto sud, adottando le stesse tariffe chilometriche applicate alla tratta Civitavecchia-Tarquinia;
la tratta Grosseto sud-S. Pietro in Palazzi sarà interessata dall’applicazione di un pedaggio per i soli transiti alle barriere di Grosseto sud e S. Pietro in Palazzi commisurato a soli 10 chilometri e finalizzato alla copertura dei costi di esercizio e manutenzione della tratta.

È confermata l’esenzione riconosciuta ai veicoli leggeri (classe A) di proprietà dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada, con una applicazione che riguarda una percorrenza massima di 20 km per una durata di 5 anni dall’entrata in esercizio di ciascun singolo lotto realizzato; questa agevolazione è inserita nel Piano finanziario e non prevede il ricorso a forme di finanziamento pubblico.
Ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire nel tratto da Rosignano Marittimo fino al confine regionale per i mezzi di classe A e B di proprietà dei residenti, degli Enti Pubblici e delle attività insediate nonché per i mezzi di trasporto pubblico locale (delibera CIPE n. 85/2012), mediante l’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 33, comma 4, del decreto-legge n. 179 del 2012.

Dal cilindro di SAT esce un nuovo progetto.

Saturday, October 25th, 2014

 

Dopo avere letto, le dichiarazioni dei vari attori sul ventilato accordo Governo-SAT (Variante Aurelia finalmente con la manutenzione dovuta e gratuita, Aurelia espropriata e trasformata in autostrada a pagamento) qualcuno potrebbe pensare che il Coordinamento NO SAT gioisca per quella che potrebbe sembrare una parziale vittoria.
NON è così. Certo dà da pensare che il progetto sia uscito a due giorni dalla manifestazione unitaria NO SAT di domenica 26 ottobre che porterà a Grosseto tutti, e sottolineiamo tutti, i soggetti (Associazioni, Comitati, Coordinamenti, Partiti e Movimenti) che negli anni si sono opposti a questa “truffa legalizzata”.
NON è così perché al solito il progetto SAT non passa la verifica dei dati.
NON è accettabile a Nord di Grosseto perché SAT non costruisce niente, come si potrebbe sembrare leggendo qualche dichiarazione. La superstrada Variante Aurelia esiste già, è già un’infrastruttura che l’Europa giudica adeguata per il traffico presente e futuro, è già una superstrada a quattro corsie, con guardrail centrale, collaudata da ANAS per 110 km/ora. Ha bisogno solo di manutenzione. Perché dovrebbe farla SAT e non ANAS? Perché dobbiamo comunque darla in concessione a SAT? Chi ci garantisce per il futuro?
NON è accettabile a Sud di Grosseto, perché l’esproprio dell’Aurelia da trasformare in autostrada a pagamento è assurdo, un vero e proprio attentato alla vita e all’economia della comunità maremmana che viene privata dell’unica arteria che da 2000 anni le garantisce una mobilità pubblica e gratuita. Va resa sicura, questo sì, ma mantenendola nel pubblico.
E non è accettabile anche finanziariamente, perché, per garantire ai residenti la libertà di mobilità a cui hanno diritto, o si dà loro la gratuità (cosa che SAT non può sopportare finanziariamente, visto che rappresenterebbe un taglio del 60% del monte pedaggi) o si devono costruire a carico dello Stato delle complanari che oggi non esistono e che verrebbero a costare più dell’ammodernamento e messa in sicurezza dell’Aurelia da parte dello Stato stesso.
E questo senza considerare i contributi che lo Stato comunque elargirà, vedi i 270 milioni che sembrano scomparsi, ma che, siamo sicuri, riappariranno al momento giusto.
Ecco perché noi del Coordinamento NO SAT non gioiamo. La battaglia continua.
Va tolta la concessione a SAT su tutta la tratta, fatta la manutenzione alla Variante Aurelia, ammodernata e messa in sicurezza l’Aurelia a sud di Grosseto sino a Civitavecchia secondo il progetto ANAS 2001, rivisitandolo e modificandolo insieme ai cittadini e non contro i cittadini.
Invitiamo, perciò, ancora una volta e con più determinazione, tutti i cittadini ad intervenire e fare grande la manifestazione di domenica 26 ottobre, partecipando alle carovane che da Civitavecchia e da Livorno confluiranno a Grosseto, in piazza Dante, per dire SI’ una mobilità pubblica, sicura e gratuita.

Coordinamento territoriale NO SAT

Giardelli Ubaldo

Nodo Follonica, Grosseto

Clamoroso Rossi: il pedaggio di Rosignano? uno “scandaloso balzello”

Friday, October 24th, 2014

rossi no balzello 1

 

 

 

e noi rispondiamo così:

 

no sat fb

Lettera aperta al Presidente Rossi e ai Sindaci del territorio inviata mezzo pec:

 

Gentile Presidente Rossi e cari Sindaci, è ora di cambiare passo, tutti insieme!

Finalmente anche Lei, presidente ROSSI, con un sorprendente e inatteso pentimento, afferma che il pedaggio di Rosignano é uno “scandaloso-balzello”.
Peccato ometta di ricordare che fu lei stesso ad inaugurare tale balzello, anticipazione di cosa sarebbe stata l’autostrada tirrenica se il progetto Sat si fosse completato nel tratto Rosignano-Grosseto.

Annuncia anche un nuovo accordo che omette, ancora una volta, di prevedere il coinvolgimento dei cittadini della costa tirrenica, ancora una volta sull’asse Roma-Firenze-Sat dove i carri vengono sempre messi davanti ai buoi e si fanno calare dall’alto decisioni dimostratesi sbagliate perché pur toccando la vita quotidiana di tutti gli abitanti della Maremma non sono mai stati coinvolti e considerarti.

A lei Presidente Rossi, fino a ieri sostenitore convinto di questa opera inutile, e ai tanti Sindaci PD del territorio coinvolto, che sono rimasti inerti e silenti in tutti questi anni, sempre fedeli agli ordini di scuderia del loro partito, facciamo nuovamente un appello:

i progetti importanti, come questo e altri, non siano più calati dall’alto ma siano concertati seriamente con i territori coinvolti accompagnandoli con documenti trasparenti e chiari.

La partecipazione non può essere relegata nel comunicare la decisione presa, la partecipazione deve avvenire prima, con il processo di decisione in atto altrimenti è inutile e il progetto stesso ne esce indebolito.

Quanto successo era stato anticipato dal coordinamento NoSat, bastava ascoltare e non deridere i tanti cittadini che per amore della loro terra si erano messi a studiare i documenti, che avevano denunciato i conflitti di interesse e il cortocircuito dei soggetti coinvolti, la mancanza di un piano finanziario, la mancanza di uno studio di impatto socio economico che potesse dimostrare l’utilità e la sostenibilità del progetto di Sat, volontari mossi dal buon senso e dalla studio della situazione reale che pare non interessi mai alla politica di palazzo.

Presidente Rossi, è ora di cambiare passo, è ora di iniziare a pianificare il futuro dei territori toscani smettendo di asservirli agli interessi finanziari e politici di pochi, con trasparenza e buon senso, guardando al domani e non al passato, insieme ai cittadini.

Cari Sindaci della costa tirrenica, il progetto con la Sat è stato resettato? Bene, adesso non fatevi nuovamente mettere nell’angolo, questa è un occasione perché la politica locale si riappropri del suo ruolo originario, e voi, eletti primi cittadini avete l’obbligo di agire e farvi sentire insieme ai vostri cittadini.

Le scelte insostenibili hanno privato i toscani della loro storica banca, stanno privando del lavoro tantissimi operai, hanno tagliato i servizi sanitari, sociali e i treni locali e in tutti questi anni non si é
provveduto ad una pianificazione di successo dell’utilizzo delle enormi risorse storiche, ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche che ci sono, spingendo solo cemento, finanza e una lunghissima serie di progetti annunciati e sempre falliti.

Domenica prossima non sarà solo una manifestazione per dire no al progetto della Sat, sarà l’occasione per chiedere alla politica di riprendere il suo vero ruolo, ossia quello di leggere e progettare il futuro, non il passato!

Noi domenica 26 ottobre saremo a Grosseto per testimoniare la voglia di partecipazione dei cittadini nel determinare il futuro, il loro futuro, vorremmo vedere anche Voi, nostri rappresentanti negli enti locali, presenti a Grosseto, in sintonia con questa voglia di cambiare in meglio, per questo vi aspettiamo numerosi

A.Lucibello Piani

 

Coordinamento Territoriale “NoSat”

Val di Cecina

ULTIME NEWS … la Variante non sarà più autostrada!

Thursday, October 23rd, 2014

La notizia appare oggi sul sito del Tirreno :

“Risistemazione dell’attuale superstrada da Cecina Nord fino a Grosseto sud. Autostrada vera e propria da Grosseto Sud a Tarquinia. Sul destino della Tirrenica sarebbe stato raggiunto un accordo tra governo e Sat, la società concessionaria, come riporta La Repubblica. Sat si impegnerebbe a risistemare l’attuale tracciato della variante nel tratto a nord di Grosseto sud, già a due corsie, con un spesa nettamente inferiore rispetto al tracciato autostradale e senza introdurre il pedaggio.

Si comincerebbe a pagare a sud di Grosseto, dove invece verrebbe realizzata l’autostrada: è il tratto di Tirrenica che più ne ha bisogno – adesso c’è una superstrada che attraversa i centri abitati – ma anche quello dove si concentrano le maggiori proteste, per l’impatto che l’autostrada avrebbe sui paesi di Fonteblanda, Albinia, Orbetello e Capalbio. In un incontro a Palazzo Chigi tra il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti, il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi e i vertici di Sat e Autostrade per l’Italia, sarebbe stato confermata l’ipotesi di un tracciato che scorre e utilizza l’attuale Aurelia.

Ecco il link:

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/10/23/news/accordo-sulla-tirrenica-autostrada-solo-a-sud-di-grosseto-1.10168986

Per ora dunque il tratto Cecina-Grosseto  è salvo … la Variante resta gratuita ….

Ecco la riprova che il tema POLITICO non è fine a se stesso e non deve guardare al passato ma al futuro … contro tutti coloro che dicevano che il FURTO DELLA VARIANTE era ormai cosa decisa … il Coordinamento Territoriale NoSat non si è mai arreso e ha continuato ad informare e lottare contro un progetto assurdo e a danno dei cittadini ..
e Domenica prossima, tutti insieme, ribadiamo il no deciso … i cittadini uniti VINCONO!

A.Lucibello Piani

Nodo Val di Cecina

Il Libro che ti racconta quello che non vogliono tu sappia!

Sunday, November 24th, 2013

La Storia del progetto autostradale SAT , da Rosignano a Civitavecchia tra intrecci di interessi “legittimi” e meno “legittimi”

… alla ricerca degli interessi dei cittadini !

Clicca sulla foto per scarica il file PDF!

TIRRENICA

Lotto zero “scomparso” … il rimbalzo delle colpe!

Monday, September 17th, 2012

E la vicenda del nuovo ospedale di Livorno si intreccia con l’autostrada in una matassa di soldi ed interessi poco comprensibili da chi tutti i giorni si ritrova una strada monca ( Lotto zero) e un ospedale in eterno traslocco!

ROSSI smentito subito …

Sunday, July 29th, 2012

Insieme ai parlamentare toscani Velo e Sani il presidentissimo si era prodigato di annunci stampa in merito a presunte agevolazioni

per la SAT approvate dalle commissioni parlamentari insieme ad una chiara volontà del governo di sostenere la sua tesi …

Aveva venduto la pelle dell’Orso senza neanche vederlo …

lo avevamo subito denunciato malgrado che sui quotidiani i titoli facessero pensare l’opposto …

Ora ecco la verità:

Alcune verità oggettive, ma scomode, sull’Autostrada Tirrenica e sulla SAT

Monday, July 2nd, 2012

Riceviamo e pubblichiamo il contributo del Comitato di Rimigliano-San Vincenzo:

1) L’unico tratto del corridoio tirrenico da completare in quanto non a norme europee è il tratto Grosseto–Civitavecchia, attualmente con corsie discontinue e incroci a raso.
La SAT ha deciso di rinviare a data da destinare l’adeguamento di tale tratto, più costoso, ma anche l’unico davvero urgente e necessario.

2) Il tratto di superstrada Rosignano-Grosseto già a 4 corsie continue con viadotti e gallerie, con uscite e entrate con svincoli dedicati, da Rosignano a Grosseto è già adeguata alle norme europee e su questo tratto nulla è richiesto dall’Europa.
La SAT ha iniziato da questo tratto comodo, già quasi pronto, ed inutile, iniziando a riscuotere un pedaggio pieno, esosissimo (0,20 €/km) già sui primi tre chilometri eseguiti.

3) La superstrada trasformata in autostrada non darà alcun vantaggio agli automobilisti. Viadotti e gallerie rimarranno esattamente gli stessi, il limite rimarrà quasi ovunque a 110 km/h, gli ingressi rimarranno incustoditi con possibile teorico ingresso di asini e cavalli (come detto, senza vergogna, da Bargone in TV). Al contrario i caselli di sbarramento in carreggiata, provocheranno code e rallentamenti con allungamento dei tempi di percorrenza.

4) Il pedaggio previsto oltre ad essere non giustificato dai modestissimi lavori di adeguamento previsti, è talmente esoso (3 volte la A1 e la FI-Mare) che comporterà per alcuni pendolari e per tutti gli autotrasportatori un aggravio di spesa insostenibile (un vero e proprio esproprio) fino a 10.000 euro l’anno. Oltretutto in cambio di niente.

5) La vecchia Aurelia pericolosa e perennemente ingorgata che venti anni fa fu sostituita dalla Superstrada Rosignano-Grosseto, oggi in gran parte non esiste più essendo stata trasformata nei centri urbani (Donoratico, San Vincenzo, Venturina, ecc.) in strada a senso unico, parcheggio o zona blu.
Il traffico di chi non vuole, o non può pagare il pedaggio, renderà invivibili, ancor peggio di prima, tutti i paesi attraversati dalla vecchia Aurelia.

6) Le complanari a carico della SAT che dovevano essere una compensazione indispensabile per mitigare tale problema, non saranno eseguite. La SAT si è oggi rifiutata, come si è rifiutata per difficoltà economiche, di eseguire la Chioma-Maroccone e la Bretella fino al porto di Piombino, che pure erano state definite dalla Regione come condizioni essenziali. La Regione, senza verifiche, ha chinato la testa, stanziando soldi suoi e chiedendo alla SAT, se possibile, un atto di buona volontà.

7) Le esenzioni dal pedaggio per i residenti che pure erano state definite dalla Regione come condizione essenziale, sono state drasticamente ridotte dalla SAT, con motivazioni economiche. La Regione, senza verifiche, ha chinato la testa, chiedendo al governo di dare soldi alla SAT, ed alla SAT di fare il possibile.

8) Il tratto di superstrada Rosignano Grosseto è già talmente adeguato che la velocità massima ivi consentita è di 110 km/h come sulla Bretella autostradale Lucca-Viareggio, come sull’Autostrada A12 nel tratto La Spezia–Genova, e come su moltissimi altri tratti autostradali con corsie di emergenza ridotte, che nessuno si sogna di chiamare “inadeguati”.

9) Per la superstrada Firenze–Pisa–Livorno assai meno adeguata e più trafficata della Rosignano-Grosseto, tanto che il suo limite di velocità è di 90 km/h nessuno si sogna di trasformarla in autostrada a pedaggio.

Quando anni fa questa ipotesi venne avanzata il sindaco di Pontedera Enrico Rossi (oggi presidente della Toscana) fu drastico:

“L’istituzione di un pedaggio finirebbe per far riversare il traffico nelle vie urbane. In questo modo la superstrada perderebbe la funzione per cui è stata costruita, che è quella appunto di liberare i nostri paesi da auto e camion. Inoltre non è possibile pretendere qualcosa se prima non si offre qualcos’altro in cambio.”

Perché due pesi e due misure, presidente Rossi?

A) Una superstrada trafficata con limite a 90 Km/h (FI-PI-LI) non deve essere trasformata a pedaggio perché gli abitanti di Pontedera ci rimetterebbero di soldi e di salute,

B) Al contrario una superstrada più adeguata e meno trafficata con limite a 110 km/h (Rosignano-Grosseto) deve essere trasformata a pedaggio nonostante che tutti gli abitanti della costa livornese (privi di sindaci di peso) siano destinati a rimetterci di soldi e di salute, senza alcun guadagno (neppure di tempo o di velocità).

Il succo finale di tutti i punti sopra ricordati è questo:

1) L’adeguamento del tratto Grosseto-Civitavecchia è necessario e indispensabile, ma costoso e quindi sarà fatto chissà quando e forse mai.

2) L’adeguamento del tratto Rosignano-Civitavecchia è inutile e anche dannoso, ma economicissimo da eseguire e redditizio da gestire e quindi sarà fatto subito e subito messo a reddito.

3) Qual’è l’interesse pubblico che spinge a queste scelte incomprensibili e nocive per intere popolazioni? L’interesse, come chiunque ha oramai compreso, è ESCLUSIVAMENTE quello della SAT, quello dei suoi proprietari Monte dei Paschi e Cooperative emiliane, Vianini lavori, Autostrade per l’Italia, sponsorizzate tenacemente dal presidente PD Bargone e dall’ala infrastrutturale del PD, nazionale e toscana.

La Regione ci ripensi.

Visto che il tratto Rosignano-Grosseto è già oggi inserito, come tratto rispondente alle norme UE, nel corridoio europeo E80.

Guardi solo ed esclusivamente all’interesse vitale dei cittadini della costa e si comporti nei loro confronti, come si è comportata nei confronti dei cittadini della FI-PI-LI graziandoli da un odioso esproprio di una strada che già a loro appartiene ed un odioso e ingiustificabile pedaggio per molti di loro insostenibile.

Grazie per quanto potrete fare.

Comitato per la salvaguardia del Parco Naturale Costiero di Rimigliano

Giovanni Poli

A Cecina i cittadini avvisano Rossi e Sindaci: giù le mani dalla VARIANTE AURELIA!

Saturday, June 30th, 2012

“Non avete mai consultato la Maremma e il vostro progetto non solo non è strategico ma è assolutamente anacronistico”, vecchio e insostenibile per un territorio che ha bisogno di investire nel futuro valorizzando quello che ha di bello e non in progetti che appartengono al secolo scorso, ormai passato, e di cui stiamo pagando a caro prezzo gli effetti devastanti.
Una bella manifestazione, con cittadini provenienti da tutta la costa, di ogni estrazione politica e culturale uniti dalla convinzione che sia ora di dire basta a progetti decisi dal mondo finanziario, fini a se stessi e sponsorizzati politicamente da chi non rappresenta più i cittadini ma solo gli interessi della casta.
Circa 200 manifestanti con tante bandiere Variante Libera dietro uno striscione di otto metri che, aprendo la manifestazione, prendeva spunto dalla frase di Bargone, presidente di Sat e commissario governativo: Asini, api e cavalli sono nella testa di chi ci governa. Dietro al grande striscione la macchina con il megafono che lanciava l’urlo dell’agonia della Variante al ritmo dei tamburi:”Attenzione Attenzione, i politici hanno decretato la morte della Variante Aurelia”.
Il disagio alla circolazione per le strade di Cecina è causa diretta della decisione della Questura di Livorno di non permettere l’attraversamento dei paesi sulla vecchia Aurelia con una manifestazione in auto decisione che ha costretto gli organizzatori a ripiegare sul corteo a piedi che in 2 ore, ha creato molti più disagi.
Lo scopo era sensibilizzare la gente su due aspetti, il primo che il progetto SAT di far pagare pedaggio sulla superstrada avrà effetti devastanti sulla viabilità locale e riportandoci a trent’anni fa senza dare alcun beneficio al territorio, il secondo che i cittadini possono fare ancora moltissimo se capiscono che l’indifferenza e il silenzio sono armi di questi politici irresponsabili che pensano solo alla loro poltrona.
Soddisfatti dell’esito della manifestazione gli organizzatori si preparano ad accogliere Rossi alla Cecinella settimana prossima, e non sarà un incontro festante.

Grazie a tutti coloro che hanno dedicato un po’ del loro prezioso tempo al bene comune…l’unico modo per risanare il disastro in cui ci troviamo!

Coordinamento Territoriale NoSat
Alessandro Lucibello Piani
Nodo Val di Cecina

I Sindaci prendono l’autostrada … i cittadini pagano!

Sunday, June 17th, 2012