Archive for the ‘Bassa Val di Cecina’ Category

Il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CONFERMA: SI PAGA!

Friday, June 5th, 2015

Pedaggio per tutti, questo ormai è chiaro e lo conferma ulteriormente il Ministero rispondendo ad una question time dell’On Segoni. Si pagherà e non solo, Autostrade per l’Italia potrà aumentare le tariffe dei pedaggio su tutta la rete per finanziare l’opera tirrenica! Quindi avremo una gabella occulta per tutti gli italiani da Nord a Sud (in questo caso dove si paga!);

Clamorosa la conferma che le esenzioni previste per i residenti siano limitate a soli 20km e per soli 5 anni … considerando che dal casello di Rosignano a Donoratico ci sono proprio poco piu di 20 km si evince che …. a pagare i 3,10 euro previsti a Rosignano saranno quasi tutti da subito e analoga situazione si verificherà a Grosseto Sud (2,5 euro).

Ecco il testo della domanda e la risposta del Ministero
(Fonte sito Commissione Ambiente Camera dei deputati: <Commissione Ambiente Camera)

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05689
presentato da
SEGONI Samuele
testo di
Mercoledì 3 giugno 2015, seduta n. 434
SEGONI, ARTINI, BECHIS, BALDASSARRE, BARBANTI, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

in data 13 maggio 2015 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Toscana, la regione Lazio, la società Autostrada Tirrenica (SAT) e Autostrade per l’Italia spa, azionista di maggioranza della SAT, sulla base del quale verranno investiti oltre 1,4 milioni di euro (interamente finanziati da Autostrade per l’Italia spa) per il nuovo progetto riguardante l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia (secondo le testate giornalistiche è prevista la messa a norma dell’Aurelia per tutta la tratta tra Cecina-Rosignano e Grosseto, mentre a Sud di Grosseto fino a Civitavecchia dovrebbe essere realizzata l’autostrada. A corredo dell’intesa pare esserci un tracciato definitivo dell’intera opera, ad eccezione del lotto 5B, riguardante la tratta Fonteblanda-Ansedonia, il cui tracciato non è stato ancora stabilito);
sempre da fonti stampa, si è appreso che in data 26 maggio 2015 il Viceministro Nencini, in occasione di un incontro con le autorità locali di Cecina in merito al progetto autostradale A12 Livorno-Civitavecchia, ha pubblicamente dichiarato che «il corridoio tirrenico, fino alla scorsa estate, era un progetto morto. Ora abbiamo un accordo, un buon accordo che andrebbe festeggiato proseguendo il tratto che va da qui, da Cecina, fino a Grosseto: la quattro corsie sarà potenziata, messa in sicurezza, riasfaltata. E in questo caso il pedaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.50 euro, ma anche qui è prevista l’esenzione per chi è residente nell’arco di 20 chilometri», rendendo evidente il fatto che, come è avvenuto per il lotto 6A (tra Tarquinia e Civitavecchia) la via Aurelia, strada pubblica dall’epoca dei Romani, verrà convertita in autostrada a pedaggio dopo poche opere di allargamento delle corsie e ripavimentazione, con esenzioni possibili solo per chi è possessore di Telepass (con abbonamento annuale a carico del proprietario del mezzo) e per chi è residente nel raggio di 20 chilometri dal casello;
i residenti nelle aree a sud di Grosseto, in cui dovrebbe venir realizzata l’autostrada, potrebbero non dover pagare per i primi cinque anni, mentre, per quelli successivi, la regione Toscana, usando risorse pubbliche che saranno tolte presumibilmente ad altri servizi essenziali, si è impegnata a garantire l’esenzione sia a veicoli di tipo A, auto, che di tipo B, piccoli camion, dirottandovi la propria quota di spettanza proveniente dai pedaggi;
nell’allegato VI del Documento di economia e finanza 2015 – Programma delle infrastrutture strategiche (a differenza di quello dell’anno precedente che conteneva un elenco di 100 pagine delle opere previste dalla legge obiettivo) si limita a riportare le 25 opere definite prioritarie, sulle quali il Governo intende puntare per l’adeguamento infrastrutturale del sistema Paese e tra queste non compare l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia. Inoltre da una lettura incrociata dei dati su autostrade e ferrovie emerge in modo chiaro che servirebbe il potenziamento delle linee ferroviarie – soprattutto quelle locali, legate agli spostamenti dei pendolari – mentre appare difficilmente giustificabile la propensione a realizzare nuovi (e costosi) tratti autostradali, nel paese che vanta una delle più estese (anche in rapporto alla superficie) reti autostradali d’Europa;
con il decreto legislativo n. 228 del 2011 è previsto che le opere prioritarie debbano essere individuate attraverso un Documento pluriennale di pianificazione (DPP), da definire entro settembre 2015 –:
se il Ministro interrogato, in considerazione del fatto che un’infrastruttura pubblica come la via Aurelia diverrà un’autostrada soggetta a pagamento di un pedaggio autostradale (senza che ad oggi nessuna complanare sia stata realizzata), intenda garantire, come già dichiarato, per i prossimi cinque anni l’esenzione del pedaggio per i residenti provvisti di Telepass e con quali modalità e se tale esenzione sarà a carico del gestore oppure se saranno previsti finanziamenti pubblici e, in questo ultimo caso, con quali coperture finanziarie. (5-05689)

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 giugno 2015
nell’allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-05689

Come è noto, lo scorso 13 maggio è stato sottoscritto tra MIT, Regione Toscana, Regione Lazio, società SAT e Autostrade per l’Italia apposito Protocollo di Intesa per la definizione progettuale dell’A12 Livorno-Civitavecchia, con l’obiettivo di massimizzare i costi di realizzazione, utilizzando anche l’attuale SS 1 Aurelia nella tratta Grosseto-Cecina, contenere la tariffa per l’utenza, adottare sistemi di mutualità tra la società azionista ASPI e la SAT attraverso il finanziamento dell’opera con recupero tramite un adeguamento tariffario minimale da inserire sull’intera rete ASPI. Il tutto dovrà essere formalizzato con un ulteriore atto aggiuntivo, ferma restando la scadenza della concessione (2043).
In merito alle complanari, informo che, in ottemperanza a quanto raccomandato dalla delibera CIPE n. 85/2012, la Società concessionaria SAT anticiperà alcune opere previste nel Lotto 6B rendendole fruibili con il Lotto 6A in corso di realizzazione. Le opere consistono nella realizzazione di una viabilità complanare compresa tra le progressive km 10+000 e 11+000 e progressive 13+300 e 14+000 della tratta Civitavecchia-Tarquinia.
Per quanto attiene il pedaggiamento, si prevede un sistema di tipo «aperto» sull’intera autostrada. In particolare:
sulla tratta Civitavecchia-Tarquinia, il sistema prevede la riscossione del pedaggio in corrispondenza dell’attuale barriera Aurelia dell’A12 (di competenza ASPI) e della realizzanda barriera di Tarquinia, sulla base delle tariffe chilometriche;
sulle tratte Tarquinia-Ansedonia e Ansedonia-Grosseto sud, il pedaggiamento avverrà attraverso la realizzazione di 3 barriere, situate in corrispondenza di Capalbio, Fonteblanda e Grosseto sud, adottando le stesse tariffe chilometriche applicate alla tratta Civitavecchia-Tarquinia;
la tratta Grosseto sud-S. Pietro in Palazzi sarà interessata dall’applicazione di un pedaggio per i soli transiti alle barriere di Grosseto sud e S. Pietro in Palazzi commisurato a soli 10 chilometri e finalizzato alla copertura dei costi di esercizio e manutenzione della tratta.

È confermata l’esenzione riconosciuta ai veicoli leggeri (classe A) di proprietà dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada, con una applicazione che riguarda una percorrenza massima di 20 km per una durata di 5 anni dall’entrata in esercizio di ciascun singolo lotto realizzato; questa agevolazione è inserita nel Piano finanziario e non prevede il ricorso a forme di finanziamento pubblico.
Ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire nel tratto da Rosignano Marittimo fino al confine regionale per i mezzi di classe A e B di proprietà dei residenti, degli Enti Pubblici e delle attività insediate nonché per i mezzi di trasporto pubblico locale (delibera CIPE n. 85/2012), mediante l’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 33, comma 4, del decreto-legge n. 179 del 2012.

Clamoroso Rossi: il pedaggio di Rosignano? uno “scandaloso balzello”

Friday, October 24th, 2014

rossi no balzello 1

 

 

 

e noi rispondiamo così:

 

no sat fb

Lettera aperta al Presidente Rossi e ai Sindaci del territorio inviata mezzo pec:

 

Gentile Presidente Rossi e cari Sindaci, è ora di cambiare passo, tutti insieme!

Finalmente anche Lei, presidente ROSSI, con un sorprendente e inatteso pentimento, afferma che il pedaggio di Rosignano é uno “scandaloso-balzello”.
Peccato ometta di ricordare che fu lei stesso ad inaugurare tale balzello, anticipazione di cosa sarebbe stata l’autostrada tirrenica se il progetto Sat si fosse completato nel tratto Rosignano-Grosseto.

Annuncia anche un nuovo accordo che omette, ancora una volta, di prevedere il coinvolgimento dei cittadini della costa tirrenica, ancora una volta sull’asse Roma-Firenze-Sat dove i carri vengono sempre messi davanti ai buoi e si fanno calare dall’alto decisioni dimostratesi sbagliate perché pur toccando la vita quotidiana di tutti gli abitanti della Maremma non sono mai stati coinvolti e considerarti.

A lei Presidente Rossi, fino a ieri sostenitore convinto di questa opera inutile, e ai tanti Sindaci PD del territorio coinvolto, che sono rimasti inerti e silenti in tutti questi anni, sempre fedeli agli ordini di scuderia del loro partito, facciamo nuovamente un appello:

i progetti importanti, come questo e altri, non siano più calati dall’alto ma siano concertati seriamente con i territori coinvolti accompagnandoli con documenti trasparenti e chiari.

La partecipazione non può essere relegata nel comunicare la decisione presa, la partecipazione deve avvenire prima, con il processo di decisione in atto altrimenti è inutile e il progetto stesso ne esce indebolito.

Quanto successo era stato anticipato dal coordinamento NoSat, bastava ascoltare e non deridere i tanti cittadini che per amore della loro terra si erano messi a studiare i documenti, che avevano denunciato i conflitti di interesse e il cortocircuito dei soggetti coinvolti, la mancanza di un piano finanziario, la mancanza di uno studio di impatto socio economico che potesse dimostrare l’utilità e la sostenibilità del progetto di Sat, volontari mossi dal buon senso e dalla studio della situazione reale che pare non interessi mai alla politica di palazzo.

Presidente Rossi, è ora di cambiare passo, è ora di iniziare a pianificare il futuro dei territori toscani smettendo di asservirli agli interessi finanziari e politici di pochi, con trasparenza e buon senso, guardando al domani e non al passato, insieme ai cittadini.

Cari Sindaci della costa tirrenica, il progetto con la Sat è stato resettato? Bene, adesso non fatevi nuovamente mettere nell’angolo, questa è un occasione perché la politica locale si riappropri del suo ruolo originario, e voi, eletti primi cittadini avete l’obbligo di agire e farvi sentire insieme ai vostri cittadini.

Le scelte insostenibili hanno privato i toscani della loro storica banca, stanno privando del lavoro tantissimi operai, hanno tagliato i servizi sanitari, sociali e i treni locali e in tutti questi anni non si é
provveduto ad una pianificazione di successo dell’utilizzo delle enormi risorse storiche, ambientali, paesaggistiche ed enogastronomiche che ci sono, spingendo solo cemento, finanza e una lunghissima serie di progetti annunciati e sempre falliti.

Domenica prossima non sarà solo una manifestazione per dire no al progetto della Sat, sarà l’occasione per chiedere alla politica di riprendere il suo vero ruolo, ossia quello di leggere e progettare il futuro, non il passato!

Noi domenica 26 ottobre saremo a Grosseto per testimoniare la voglia di partecipazione dei cittadini nel determinare il futuro, il loro futuro, vorremmo vedere anche Voi, nostri rappresentanti negli enti locali, presenti a Grosseto, in sintonia con questa voglia di cambiare in meglio, per questo vi aspettiamo numerosi

A.Lucibello Piani

 

Coordinamento Territoriale “NoSat”

Val di Cecina

ULTIME NEWS … la Variante non sarà più autostrada!

Thursday, October 23rd, 2014

La notizia appare oggi sul sito del Tirreno :

“Risistemazione dell’attuale superstrada da Cecina Nord fino a Grosseto sud. Autostrada vera e propria da Grosseto Sud a Tarquinia. Sul destino della Tirrenica sarebbe stato raggiunto un accordo tra governo e Sat, la società concessionaria, come riporta La Repubblica. Sat si impegnerebbe a risistemare l’attuale tracciato della variante nel tratto a nord di Grosseto sud, già a due corsie, con un spesa nettamente inferiore rispetto al tracciato autostradale e senza introdurre il pedaggio.

Si comincerebbe a pagare a sud di Grosseto, dove invece verrebbe realizzata l’autostrada: è il tratto di Tirrenica che più ne ha bisogno – adesso c’è una superstrada che attraversa i centri abitati – ma anche quello dove si concentrano le maggiori proteste, per l’impatto che l’autostrada avrebbe sui paesi di Fonteblanda, Albinia, Orbetello e Capalbio. In un incontro a Palazzo Chigi tra il sottosegretario alla presidenza del consiglio Luca Lotti, il ministro delle infrastrutture Maurizio Lupi e i vertici di Sat e Autostrade per l’Italia, sarebbe stato confermata l’ipotesi di un tracciato che scorre e utilizza l’attuale Aurelia.

Ecco il link:

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2014/10/23/news/accordo-sulla-tirrenica-autostrada-solo-a-sud-di-grosseto-1.10168986

Per ora dunque il tratto Cecina-Grosseto  è salvo … la Variante resta gratuita ….

Ecco la riprova che il tema POLITICO non è fine a se stesso e non deve guardare al passato ma al futuro … contro tutti coloro che dicevano che il FURTO DELLA VARIANTE era ormai cosa decisa … il Coordinamento Territoriale NoSat non si è mai arreso e ha continuato ad informare e lottare contro un progetto assurdo e a danno dei cittadini ..
e Domenica prossima, tutti insieme, ribadiamo il no deciso … i cittadini uniti VINCONO!

A.Lucibello Piani

Nodo Val di Cecina

domenica 26 ottobre: Tutti di nuovo insieme per dire NoSat!

Tuesday, October 21st, 2014

no sat fb

GRANDE MANIFESTAZIONE NO SAT

 

Domenica 26 Ottobre due carovane di auto, una da Civitavecchia e una da Livorno convergeranno su Grosseto con arrivo previsto alle 15:00 al parco di via Giotto da dove i manifestanti si sposteranno in corteo fino a piazza Dante per partecipare al grande comizio finale.

Saranno decine i portavoce delle istituzioni tra cui parlamentari, consiglieri regionali, sindaci, consiglieri comunali, comitati, associazioni, forze politiche e semplici cittadini che sì alterneranno sul palco e tra la gente per dire forte le motivazioni del NO all’autostrada Tirrenica (attraverso la messa a pedaggio dell’Aurelia e della Variante Aurelia) e proporre lo sviluppo di un vero progetto di mobilità integrata basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio evitando l’ennesima gabella truffa del pedaggio sulla variante Aurelia che ricordiamo è classificata come “E80” ossia strada europea n. 80 sufficiente per sostenere le esigenze di mobilità anche alla luce dei flussi di traffico ufficializzati da Sat che si sono rilevati notevolmente inferiori a quelli annunciati in passato tanto da confermare a tutti i dubbi già esposti in merito alla sostenibilità dell’opera proposta da Sat i cui stessi soci si stanno dileguando.

Sarà una manifestazione per sensibilizzare e spiegare le alternative, contro la truffa dell’Autostrada Tirrenica e a favore di un idea diversa di sviluppo del territorio che metta il cittadino e non la finanza e le speculazioni al centro dei progetti.

Organizzata dal Coordinamento “No Autostrada, Sì Aurelia pubblica e sicura” al quale prendono parte coordinamento territoriale no sat, coordinamento dei comitati e associazioni ambientali prov. gr, comitato no tav, comitato salviamo le pinete, comitato del collecchio, centro donna gr, forum ambientalista, italia nostra, legambiente, wwf, prc, sel, altra grosseto per tsipras e movimento 5 stelle, oltre a molti altri comitati e associazioni.

Da Livorno la carovana partirà da Piazza dei Quattro Mori alle ore 8:00 e attraverserà tutti i paesi coinvolti dal progetto dove i manifestanti potranno aggregarsi; sui social network saranno presto pubblicati i percorsi e gli orari.

La manifestazione è di tutti e aperta a tutti. Un cittadino informato è un cittadino consapevole che può decidere per il buon governo del proprio territorio.

 

Alessandro Lucibello Piani

Coordinamento Territoriale No Sat

(Nodo Val di Cecina)

retro

Ieri Donoratico, ora tocca a Cecina …

Tuesday, October 14th, 2014

Il progetto autostradale SAT , Sindaco Lippi ora tocca a Cecina …

Risale al confronto pubblico tra i cinque candidati, tenutosi il 21 maggio scorso, la promessa strappata all’attuale Sindaco di Cecina Samuele Lippi, di ritrovarsi presto insieme al Coordinamento Territoriale NoSat e ai cittadini per fare il punto della situazione sul progetto autostradale della SAT.cartello

Settimana scorsa è stata il Sindaco Scarpellini di Castagneto ad organizzare un interessante dibattito in cui, curiosamente assente Sat, non c’è stato un solo intervento del pubblico favorevole al progetto e lo stesso ex presidente della Provincia Kutufà ha manifestato diversi dubbi a partire dalla poca trasparenza della Sat stessa e proprio sulla onda di quest’esempio siamo convinti che Lippi manterrà fede alla parola data.

Diverse sono le novità trapelate durante l’estate, a partire dalla fuga dei soci di Sat, il mancato accoglimento del governo della richiesta di contributi a fondo perduto, la ulteriore riduzione della previsione dei flussi di traffico e la sempre assenza dei fondi per garantire le promesse del governatore Rossi in merito ad improbabili esenzioni che peraltro sono fortemente a rischio di violare le norme comunitarie mentre risultano sempre non pervenute le tante promesse di opere compensative soprattutto relative alla viabilità alternativa alla variante.

sat caselloAl termine della riunione fu evidenziato dal coordinamento come il casello farsa di Rosignano fosse un balzello insostenibile alla luce del mancato completamento autostradale, e anche questo è un tema su cui i Sindaci devono agire al più presto ed in sincronia come chiesto anche dal Sindaco Scarpellini.

Riteniamo quindi molto importante, in questo momento decisivo, proseguire nell’opera di sensibilizzazione di tutti i Sindaci dei territori interessati direttamente e indirettamente dal tracciato su uno dei progetti con il maggior costo (2,4 miliardi di euro) e con un impatto che trascende la questione del tracciato in se avendo importanti conseguenze sociali per tutto il territorio, aspetti tutt’oggi ignorati nei documenti ufficiali che “raccontano” il progetto.

Per questo ci auguriamo che i soggetti favorevoli al progetto siano invitati e illustrino finalmente, in un confronto trasparente e dati alla mano, gli elementi concreti a sostengo della loro posizione cosi che le forze politiche e tutti i cittadini possano farsi finalmente un idea non preconcetta ma sulla base di dati ed elementi verificabili e non solo dogmi come quello che l’autostrada, al posto della gratuita variante, porti sicuramente progresso.

Invitiamo pertanto il Sindaco Lippi e i consiglieri comunali di Cecina ad accogliere l’invito di organizzare al più presto un tale incontro anche a Cecina, il territorio ha bisogno di essere governato consapevolmente prima di tutto da qui e poi da Roma o Firenze.

Il Coordinamento Territoriale NoSat è ancora una volta a disposizione per aiutare nel rendere noto a tutti i contenuti del progetto e fare punto della situazione.

Ci auguriamo che il Sindaco Lippi, primo cittadino, e i consiglieri comunali, tra cui anche Paolo Barabino e Pamela Tovani presenti a quell’incontro dibattito, non manchino di mantener fede alla parola data e all’importante compito di rendere partecipi i cittadini non solo delle scelte fatte, ma anche di quelle ancora da fare.

Alessandro Lucibello Piani

Coordinamento Territoriale No Sat

(Nodo Val di Cecina)

 

L’Autostrada? Da oggi è ufficialmente inutile anche per il PD

Friday, March 28th, 2014

La Variante “è sufficiente” però l’Autostrada sarà costruita lo stesso perché il progetto fu approvato dal ministro Matteoli.

candidato sindaco cecina 2014Parole di Lippi, segretario provinciale livornese e candidato a Sindaco di Cecina per il PD.

Al candidato Lippi mi sento di inviare un cordiale suggerimento perché la sua affermazione sia il più credibile possibile: comunichi immediatamente al Presidente della Regione Enrico Rossi, peraltro iscritto al suo stesso partito, quanto ha avuto il coraggio di dire pubblicamente dopo anni di silenzi: da Rosignano a Grosseto la Variante Aurelia è più che sufficiente alle esigenze del territorio, il costo della privatizzazione della pubblica Variante Aurelia e il suo successivo pedaggiamento, al di la di chi lo paghi, non ha alcun senso e non porta alcun beneficio al territorio.

Ai cecinesi resterebbero solo i costi, diretti o indiretti, perché se anche fossero esentati dal pedaggio è certo che non lo saranno i turisti dalle cui tasche sarà tolta una parte dei fondi da spendere in loco e sarebbero inevitabili i tanti disagi per la deviazione del traffico dalla Variante alla vecchia Aurelia, con un ritorno alle condizioni stradali di 40 anni con i flussi di traffico odierni.

maremmani no sat

Se dunque il progetto autostradale di SAT è un opera inutile nel tratto da Rosignano a Grosseto e la dichiarazione fatta non è solamente una banale esca elettorale mal posta, è innegabile che fermare un progetto sbagliato e quindi il corrispondente sperpero di denaro in questo momento di crisi sarebbe per lui, Sindaco di Cecina, un incredibile successo che riavvicinerebbe al suo partito moltissimi cittadini disillusi. Per questo il Coordinamento Territoriale NoSat, come fatto con tutti, si mette ancora una volta a disposizione.

Organizzi Lippi un incontro pubblico in cui ci dia modo di mostrare, documenti alla mano e senza sterili polemiche, non solo quanto quest’opera sia dannosa e inutile ma soprattutto come e dove si può intervenire per evitare che si compi il danno, perché malgrado si voglia far credere ai cittadini il contrario, questo progetto non è ancora approvato ne certo.

Oggi l’autostrada non c’è come non c’è il ponte sullo stretto, come non ci sono gli F15, e il futuro lo decidiamo oggi, noi, e deve pur essere diverso da quanto deciso ieri visto che siamo in crisi nera proprio per quelle decisioni!

Se poi fosse vero che il progetto è già approvato definitivamente e l’opera sarà quindi costruita comunque, allora il candidato Lippi non dovrebbe temere alcuna reazione negativa del suo partito perché a Firenze non avrebbero nulla da temere, se invece, come sosteniamo noi, il progetto è ampiamente vulnerabile, allora Lippi ha l’occasione per dimostrare di essere un candidato Sindaco in rappresentanza dei suoi cittadini e non il portaborse dell’apparato o degli interessi di altri.

Ci auguriamo che anche il cambiamento renziano aiuti a stimolare il dibattito riportando il territorio e i cittadini al centro dell’attenzione, noi siamo disponibili, il candidato a Sindaco di Cecina Lippi?

Alessandro Lucibello Piani

Coordinamento Territoriale No Sat

(Nodo Val di Cecina)

 

La dichiarazione di Lippi, candidato Sindaco a Cecina per il PD (elezioni 2014)dichia lippi

I buchi sulla Variante e le presunte spese folli dell’Anas!

Wednesday, March 26th, 2014

 

Comunicato Stampa nr.01/2014 del 25 marzo 2014

 

 

112 km di gruviera, così si potrebbe definire la Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto Sud con svincoli che appaiono come percorsi di guerra. La denuncia viene da lontano ma proprio in questi giorni un quotidiano locale ha pubblicato un servizio di due pagine denunciando la situazione insostenibile e pericolosa in cui versa la manutenzione della Variante.  Risale invece a metà febbraio la dichiarazione di Anas in cui, difendendosi dalle accuse, affermava di aver speso ben “24 milioni di euro dal 2010 ad oggi”(*1) per il tratto toscano della Aurelia.

 

Come cittadini pensanti restiamo stupiti e non possiamo restare silenti di front al fatto che ANAS, per la Variante Aurelia, dichiari il più alto costo di manutenzione d’Italia a fronte, secondo noi, della peggior qualità.

Nel 2010 la Provincia di Bologna (*2), ad esempio, certificava che il costo medio delle manutenzioni per una strada a due corsie per senso di marcia si attesta intorno a 17mila euro al km. Dunque per i nostri 112 km di lunghezza della superstrada si possono stimare circa 1,9 milioni di euro all’anno. L’affermazione di Anas, che dice di spenderne ben 8 di milioni di euro all’anno, ossia 4 volte di più lascia esterrefatti. Visti i risultati e verificata la veridicità delle dichiarazioni di ANAS ci chiediamo se non sarebbe il caso che la magistratura o la Corte dei Conti, in assenza di reazioni politiche, verificassero la situazione?

Nel frattempo, mentre si chiariscono le affermazioni ANAS, una cosa nessuno la può smentire: mai nella sua vita la Varante Aurelia è stata in condizioni pessime come oggi e non essendoci particolari motivazioni esterne, non si può non pensare ad una precisa volontà politica, ossia che sia una scelta voluta! Non vorremmo, come altri hanno denunciato, che i 112 km di gruviera siano l’ennesima maniera per premere sulla popolazione perché accetti un’autostrada con il pedaggio più caro d’Europa (dovuto non certo per la sua qualità che sarebbe medio bassa) che devasterebbe il nostro ambiente, la nostra economia, il nostro turismo, come tante volte questo Coordinamento ha dimostrato con cifre, dati e documenti alla mano.

 

Coordinamento Territoriale No Sat

 

*1 la dichiarazione è apparsa sul Tirreno del 13 febbraio 2014

*2 il costo medio è estrapolato dall’atto della Provincia di Bologna di cui al link:

 

http://www.provincia.bologna.it/pianificazione/Engine/RAServeFile.php/f/mobilita/III_Lotto_Lungosavena/Relazioni/10_Costi_di_gestione_e_manutenzione.pdf

Il Libro che ti racconta quello che non vogliono tu sappia!

Sunday, November 24th, 2013

La Storia del progetto autostradale SAT , da Rosignano a Civitavecchia tra intrecci di interessi “legittimi” e meno “legittimi”

… alla ricerca degli interessi dei cittadini !

Clicca sulla foto per scarica il file PDF!

TIRRENICA

Tutti NoSat!

Friday, November 22nd, 2013

Domenica 17 novembre,

NO_SAT_Orbetello_-52ca4da San Vincenzo in provincia di Livorno è partita la prima carovana di auto di questo No SAT Day che ha toccato diverse località tra le quali Campiglia Marittima, Follonica, Grosseto; un altro corteo invece dopo Fonteblanda ha fatto sosta al Parco dell’Uccellina. Per tutti l’appuntamento è a Orbetello, in Maremma, da tempo il caposaldo di chi chiedeva la sicurezza dell’Aurelia e si è ritrovato invece un danno ancora non calcolabile nei suoi effetti.

Stessa meta per la carovana che si è mossa da sud, da Tarquinia, con tappa a Capalbio Scalo. Davanti alla stazione ferroviaria hanno parlato Gianni Mattioli, una vita passata tra facoltà di Fisica alla Sapienza e parlamento, Nicola Caracciolo, giornalista, storico e icona di Italia Nostra e infine Marzia Marzoli, imprenditrice tarquiniese, impegnata da anni in tante battaglie come quella contro l’uso del carbone nella centrale Enel di Civitavecchia. Negli interventi sono finiti i costi elevati di un’opera che avrebbe dovuto eliminare i pericolosi attraversamenti a raso e che invece finiranno per incidere sulla mobilità dei cittadini oltre che gravare con maggiori costi sugli operatori economici attivi nelle aree limitrofe al percorso.

A Orbetello, l’Auditorium si riempie rapidamente tanto che molti rimangono in piedi o sostano fuori. In evidenza bandiere dei movimenti ma anche quelle del Movimento 5 Stelle e SEL, presenti per la prima volta ufficialmente a un’iniziativa contro la SAT.

Presenti in tutti gli interventi le ormai note ma non ascoltate ragioni sul perché l’Autostrada Tirrenica sia diventata un caso esemplare di mala politica, almeno per i cittadini onesti. Ci sarebbe da chiedersi infatti in quale altra nazione sia possibile che una strada statale, la via Aurelia, partita da Roma nel III secolo A.C., venga inghiottita da un’operazione politico-finanziaria il cui risultato finale sarà quello di regalare ai privati un bene pubblico, facendo pagare ai soliti cittadini ciò che è sempre stato gratuito. Sembra un ritorno al passato quando la rendita fondiaria o immobiliare era la regola aurea che arricchiva i vari i nobili o signori e impoveriva le popolazioni.

Non ci sono altre nazioni, si chiede Nicola Caracciolo, che senza reagire permettano a Antonio Bargone di rivestire contemporaneamente il ruolo di presidente della Sat, la Società Autostrada Tirrenica, e di Commissario che dovrebbe vigilare sulla costruzione dell’opera. Non esiste il conflitto di interessi? Evidentemente no. Ma questo, si sa, non è una novità.

Altre considerazioni basterebbero a liquidare l’affaire SAT come un caso di arroganza politico-finanziaria. Gianni Mattioli, ad esempio, sostiene che con la metà dei miliardari investimenti previsti per l’autostrada si sarebbe potuto mettere in sicurezza il tratto Grosseto Sud-Civitavecchia Nord, garantendo una velocità di 110 km/h, contenendo le emissioni, limitando l’impatto ambientale ed evitando non pochi problemi alla mobilità degli abitanti. L’Europa non ha chiesto l’Autostrada, all’Europa andava bene proseguire sull’esempio della variante Aurelia come già realizzata tra Cecina e Grosseto. All’orizzonte non si prevedono incrementi del numero di veicoli circolanti tali da giustificare un’autostrada.

Per Marzia Marzoli, è forte la preoccupazione per l’area naturale della Farnesiana, a Tarquinia, che insieme a quella agricola di Pantano sarà penalizzata e marginalizzata per l’insensata scelta della SAT di non creare strade complanari adeguate per il traffico locale. Strade che avrebbero dovuto precedere i cantieri dell’autostrada. Sull’Aurelia intanto i lavori avanzano a ritmo serrato e ci sono i primi danni per gli abitanti delle aree non più servite da svincoli. Ci sono anche agricoltori, allevatori e aziende agrituristiche. Queste ultime non saranno più facilmente raggiungibili dai turisti.

Ma servirsi della futura autostrada non sarà facoltativo. Sarà obbligatorio infatti per quanti provengono da Roma e che proseguono verso Montalto di Castro e quindi verso Capalbio. Non ci saranno alternative perché una stretta e già pericolosa strada litoranea che corre a valle del tracciato si ferma a Riva dei Tarquini, qualche chilometro dal campo da golf di Marina Velka.

Non si salverà dal balzello neanche il traffico del porto di Civitavecchia diretto o proveniente da Toscana o Umbria. È in arrivo il “bancomat” della SAT: sono pronti infatti i “free flow”, i “nuovi sistemi di riscossione dei pedaggi, senza caselli, che prevedono l’installazione di telecamere all’entrata e all’uscita dei varchi in grado di leggere le targhe”.

Già ora che per fare quattro chilometri da Rosignano a San Pietro in Palazzi si esige un pedaggio di 60 centesimi e anche restando nei 14 centesimi a chilometro, è facile calcolare la batosta che si abbatterà su automobilisti e trasportatori.

Ecco così l’epilogo per una strada trasformata in autostrada, per una variante libera che con il cambio del colore dei cartelli da blu a verde, diventerà a pagamento. Ma la SAT pensa a tutto e promette ai residenti esenzioni per piccoli tratti, un’arma tutta italiana per abbindolare i cittadini dei paesi salvo poi, con il tempo, revocare o limitare “i privilegi”. Tanto la differenza la pagheranno altri.

Se questo non bastasse, c’è un aspetto che pochi hanno preso in considerazione. È prevedibile, fanno presente gli esponenti No SAT, che il pedaggio applicato sull’attuale variante Aurelia riverserà sulla vecchia Aurelia un esercito di automobilisti, mezzi pesanti con forti rischi per l’incolumità di pedoni, ciclisti e motociclisti. In parecchie località aumenteranno inoltre i livelli d’inquinamento per le emissioni dovute all’incremento inevitabile del traffico rispetto ad oggi.

Eppure nonostante queste semplici considerazioni, nonostante la contrarietà di Italia Nostra Toscana e Lazio, del Coordinamento NO SAT, del Coordinamento ambientalista di Grossetodi Colli e Laguna di Orbetello e di tutti i Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, e oggi anche di Movimento 5 Stelle e SEL, nonostante la mobilitazione di personaggi noti come Nicola Caracciolo o Furio Colombo e tanti altri, nonostante tutto, tutto è andato avanti.

E il merito è ascrivibile a quello strano intreccio politica-finanza più o meno sporca dove sono entrati da protagonisti oltre il Monte dei Paschi, l’ex ministro Lunardi del governo Berlusconi, il presidente della Regione ToscanaEnrico Rossi (PD), Altero Matteoli, ex ministro dei Trasporti (PDL) e oggi presidente della Commissione Lavori pubblici in Senato, poi i soliti costruttori nazionali.

Per chi ne volesse saperne di più, Ferruccio Sansa del Fatto Quotidiano chiarisce in questo intervento alcuni aspetti di questo gioco autostradale dove i partiti sono solo apparentemente avversari e traccia un profilo di Antonio Bargone, il potente presidente della SAT.

Tornando al No SAT Day, solo un politico locale ha avuto il coraggio di parlare, incassando gli applausi dei partecipanti riuniti nella sala dell’Auditorium, il sindaco di OrbetelloMonica Paffetti. Pur appartenente al PD, un partito in maggioranza pro SAT, il sindaco ha da tempo manifestato la propria contrarietà alla sovrapposizione dell’autostrada alla statale Aurelia nella zona di Orbetello. Molto più importante a parere di Monica Paffetti investire in sicurezza sul territorio, evitando il ripetersi di tragedie come quella recente provocata dall’Albegna.

Per tutte le associazioni l’obiettivo è uno: ritiro del progetto autostradale della SAT, ammodernamento dell’Aurelia e investimenti nel trasporto pubblico in particolare ferroviario, oggi considerato insufficiente.

Intanto sul fronte del lotto in costruzione tra Tarquinia e Civitavecchia, è stato costituito il Comitato di Tarquinia per il diritto alla mobilità tra imprenditori agricoli e turistici oltre che abitanti, che nei prossimi giorni formalizzerà una denuncia per i forti disagi anche economici dovuti ai danni prodotti da ruspe e mezzi, assenza di una viabilità alternativa, aumento del numero di chilometri da percorrere abitualmente.

E altri guai per la SAT arrivano dal fronte romano. L’A12 proseguirà infatti la sua corsa verso sud contro la bretella A12 Roma Civitavecchia/Tor dè Cenci-Latina, un progetto, finalizzato a realizzare un’autostrada a pedaggio che prevede demolizioni, espropri e la distruzione “di due Siti di Importanza Comunitaria, tre aree archeologiche e due Riserve Naturali”.

I comitati contro la realizzazione di questa opera si ritroveranno a Roma il 22 novembre, a Porta Pia, a partire dalle ore 14. In attesa che la SAT divori altro territorio e installi il prossimo bancomat.

NoSat : Domenica 17 novembre tutti insieme

Sunday, November 10th, 2013