NO RAGIONATO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

Il Coordinamento territoriale NoSat dopo un’attenta lettura e valutazione esprime preoccupazione e il più profondo disaccordo per la proposta di modifica della Costituzione.
L’esperienza del coordinamento NoSat ha trovato la sua stessa ragione di esistere nella possibilità per i cittadini di incidere ed essere ascoltati nelle decisioni che riguardano il loro territorio e dove gli enti locali: Comuni, Provincia (sino a che è esistita) e Regione sono soggetti istituzionali attivi che rispondono del loro agire ai cittadini elettori.
Oggi la Revisione Costituzionale potrebbe rendere questa via impossibile da perseguire vanificando ogni tipo di mobilitazione democratica e partecipazione condivisa della cittadinanza. Il nuovo art.31 prevede la cosiddetta “clausola di supremazia”:
“Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.” Traducendo dalla pessima prosa: i movimenti, i comitati, le associazioni locali che si impegnano per la tutela dei cittadini, della salute e dell’ambiente, si vedranno sottrarre i referenti istituzionali locali, sostituiti da organi centrali che opereranno senza possibilità di contraddittorio.
basta-un-no

L’ultima versione dello “Sblocca Italia” definendo le Grandi Opere infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente, toglieva a sindaci, comunità locali e alle associazioni e comitati ogni possibilità di opposizione.
Fu lo stesso Enrico Rossi, proprio sulla Tirrenica, a dire all’ex sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che il suo parere di Sindaco non contava.
Ecco, con il nuovo art. 31 istituzionalizza questo modo di pensare. Lo “sblocca Italia” che è stato dichiarato incostituzionale (sentenza n. 7 del 2016), ora lo troveremo inserito addirittura in Costituzione.
Questo renderà impossibile combattere con uno Stato che, per bocca del suo ministro dell’ambiente Galletti, giudica l’articolo come strumento operativo privilegiato per togliere di mezzo qualsiasi opposizione di tipo ambientalista e territoriale.
Per questo chiediamo a tutti cittadini di VOTARE NO il 4 dicembre quando saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta di modifica della COSTITUZIONE. Riteniamo che i cittadini e le amministrazioni locali, abbiano il diritto e il dovere di essere coinvolte nel processo decisionale che riguarda lo sviluppo del loro territorio, le loro infrastrutture, la salvaguardia dell’Ambiente che li circonda. Questo diritto fondamentale è messo oggi in pericolo dall’approvazione della Revisione Costituzionale proposta.

I CITTADINI HANNO DIRITTO DI AVER VOCE IN CAPITOLO E PERCIÒ’ DICIAMO NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE

Coordinamento territoriale NO SAT.

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