Il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CONFERMA: SI PAGA!

Pedaggio per tutti, questo ormai è chiaro e lo conferma ulteriormente il Ministero rispondendo ad una question time dell’On Segoni. Si pagherà e non solo, Autostrade per l’Italia potrà aumentare le tariffe dei pedaggio su tutta la rete per finanziare l’opera tirrenica! Quindi avremo una gabella occulta per tutti gli italiani da Nord a Sud (in questo caso dove si paga!);

Clamorosa la conferma che le esenzioni previste per i residenti siano limitate a soli 20km e per soli 5 anni … considerando che dal casello di Rosignano a Donoratico ci sono proprio poco piu di 20 km si evince che …. a pagare i 3,10 euro previsti a Rosignano saranno quasi tutti da subito e analoga situazione si verificherà a Grosseto Sud (2,5 euro).

Ecco il testo della domanda e la risposta del Ministero
(Fonte sito Commissione Ambiente Camera dei deputati: <Commissione Ambiente Camera)

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05689
presentato da
SEGONI Samuele
testo di
Mercoledì 3 giugno 2015, seduta n. 434
SEGONI, ARTINI, BECHIS, BALDASSARRE, BARBANTI, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

in data 13 maggio 2015 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Toscana, la regione Lazio, la società Autostrada Tirrenica (SAT) e Autostrade per l’Italia spa, azionista di maggioranza della SAT, sulla base del quale verranno investiti oltre 1,4 milioni di euro (interamente finanziati da Autostrade per l’Italia spa) per il nuovo progetto riguardante l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia (secondo le testate giornalistiche è prevista la messa a norma dell’Aurelia per tutta la tratta tra Cecina-Rosignano e Grosseto, mentre a Sud di Grosseto fino a Civitavecchia dovrebbe essere realizzata l’autostrada. A corredo dell’intesa pare esserci un tracciato definitivo dell’intera opera, ad eccezione del lotto 5B, riguardante la tratta Fonteblanda-Ansedonia, il cui tracciato non è stato ancora stabilito);
sempre da fonti stampa, si è appreso che in data 26 maggio 2015 il Viceministro Nencini, in occasione di un incontro con le autorità locali di Cecina in merito al progetto autostradale A12 Livorno-Civitavecchia, ha pubblicamente dichiarato che «il corridoio tirrenico, fino alla scorsa estate, era un progetto morto. Ora abbiamo un accordo, un buon accordo che andrebbe festeggiato proseguendo il tratto che va da qui, da Cecina, fino a Grosseto: la quattro corsie sarà potenziata, messa in sicurezza, riasfaltata. E in questo caso il pedaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.50 euro, ma anche qui è prevista l’esenzione per chi è residente nell’arco di 20 chilometri», rendendo evidente il fatto che, come è avvenuto per il lotto 6A (tra Tarquinia e Civitavecchia) la via Aurelia, strada pubblica dall’epoca dei Romani, verrà convertita in autostrada a pedaggio dopo poche opere di allargamento delle corsie e ripavimentazione, con esenzioni possibili solo per chi è possessore di Telepass (con abbonamento annuale a carico del proprietario del mezzo) e per chi è residente nel raggio di 20 chilometri dal casello;
i residenti nelle aree a sud di Grosseto, in cui dovrebbe venir realizzata l’autostrada, potrebbero non dover pagare per i primi cinque anni, mentre, per quelli successivi, la regione Toscana, usando risorse pubbliche che saranno tolte presumibilmente ad altri servizi essenziali, si è impegnata a garantire l’esenzione sia a veicoli di tipo A, auto, che di tipo B, piccoli camion, dirottandovi la propria quota di spettanza proveniente dai pedaggi;
nell’allegato VI del Documento di economia e finanza 2015 – Programma delle infrastrutture strategiche (a differenza di quello dell’anno precedente che conteneva un elenco di 100 pagine delle opere previste dalla legge obiettivo) si limita a riportare le 25 opere definite prioritarie, sulle quali il Governo intende puntare per l’adeguamento infrastrutturale del sistema Paese e tra queste non compare l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia. Inoltre da una lettura incrociata dei dati su autostrade e ferrovie emerge in modo chiaro che servirebbe il potenziamento delle linee ferroviarie – soprattutto quelle locali, legate agli spostamenti dei pendolari – mentre appare difficilmente giustificabile la propensione a realizzare nuovi (e costosi) tratti autostradali, nel paese che vanta una delle più estese (anche in rapporto alla superficie) reti autostradali d’Europa;
con il decreto legislativo n. 228 del 2011 è previsto che le opere prioritarie debbano essere individuate attraverso un Documento pluriennale di pianificazione (DPP), da definire entro settembre 2015 –:
se il Ministro interrogato, in considerazione del fatto che un’infrastruttura pubblica come la via Aurelia diverrà un’autostrada soggetta a pagamento di un pedaggio autostradale (senza che ad oggi nessuna complanare sia stata realizzata), intenda garantire, come già dichiarato, per i prossimi cinque anni l’esenzione del pedaggio per i residenti provvisti di Telepass e con quali modalità e se tale esenzione sarà a carico del gestore oppure se saranno previsti finanziamenti pubblici e, in questo ultimo caso, con quali coperture finanziarie. (5-05689)

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 giugno 2015
nell’allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-05689

Come è noto, lo scorso 13 maggio è stato sottoscritto tra MIT, Regione Toscana, Regione Lazio, società SAT e Autostrade per l’Italia apposito Protocollo di Intesa per la definizione progettuale dell’A12 Livorno-Civitavecchia, con l’obiettivo di massimizzare i costi di realizzazione, utilizzando anche l’attuale SS 1 Aurelia nella tratta Grosseto-Cecina, contenere la tariffa per l’utenza, adottare sistemi di mutualità tra la società azionista ASPI e la SAT attraverso il finanziamento dell’opera con recupero tramite un adeguamento tariffario minimale da inserire sull’intera rete ASPI. Il tutto dovrà essere formalizzato con un ulteriore atto aggiuntivo, ferma restando la scadenza della concessione (2043).
In merito alle complanari, informo che, in ottemperanza a quanto raccomandato dalla delibera CIPE n. 85/2012, la Società concessionaria SAT anticiperà alcune opere previste nel Lotto 6B rendendole fruibili con il Lotto 6A in corso di realizzazione. Le opere consistono nella realizzazione di una viabilità complanare compresa tra le progressive km 10+000 e 11+000 e progressive 13+300 e 14+000 della tratta Civitavecchia-Tarquinia.
Per quanto attiene il pedaggiamento, si prevede un sistema di tipo «aperto» sull’intera autostrada. In particolare:
sulla tratta Civitavecchia-Tarquinia, il sistema prevede la riscossione del pedaggio in corrispondenza dell’attuale barriera Aurelia dell’A12 (di competenza ASPI) e della realizzanda barriera di Tarquinia, sulla base delle tariffe chilometriche;
sulle tratte Tarquinia-Ansedonia e Ansedonia-Grosseto sud, il pedaggiamento avverrà attraverso la realizzazione di 3 barriere, situate in corrispondenza di Capalbio, Fonteblanda e Grosseto sud, adottando le stesse tariffe chilometriche applicate alla tratta Civitavecchia-Tarquinia;
la tratta Grosseto sud-S. Pietro in Palazzi sarà interessata dall’applicazione di un pedaggio per i soli transiti alle barriere di Grosseto sud e S. Pietro in Palazzi commisurato a soli 10 chilometri e finalizzato alla copertura dei costi di esercizio e manutenzione della tratta.

È confermata l’esenzione riconosciuta ai veicoli leggeri (classe A) di proprietà dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada, con una applicazione che riguarda una percorrenza massima di 20 km per una durata di 5 anni dall’entrata in esercizio di ciascun singolo lotto realizzato; questa agevolazione è inserita nel Piano finanziario e non prevede il ricorso a forme di finanziamento pubblico.
Ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire nel tratto da Rosignano Marittimo fino al confine regionale per i mezzi di classe A e B di proprietà dei residenti, degli Enti Pubblici e delle attività insediate nonché per i mezzi di trasporto pubblico locale (delibera CIPE n. 85/2012), mediante l’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 33, comma 4, del decreto-legge n. 179 del 2012.

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