Alcune riflessioni sulla decisione Rossi-Nencini-Sat relativa alla autostrada Tirrenica

Variante Aurelia: una superstrada a pedaggio

Si farà davvero?

 

Il duo Rossi-Nencini ha deciso e firmato il protocollo di intesa che prevede il pedaggio anche per la Variante Aurelia, ma solo ieri Nencini è stato costretto ad ammetterlo in un comizio a Cecina visto l’eco che ha avuto la denuncia del Coordinamento Nosat. Nel comunicato del Ministero si legge:

Il sistema di pedaggiamento sarà di tipo ‘aperto– che avviene cioè tramite un pedaggio fisso e economicamente vantaggioso e che non viene calcolato in base alla distanza ma con un costo forfettario – prevede per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione, in quanto verrà’ applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri. Il protocollo prevede lesenzione dal pedaggio per le automobili dei residenti di tutti i Comuni attraversati dallautostrada e ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire anche con lutilizzo di fondi a disposizione delle Regioni.”

Dunque il viceministro Nencini ieri, in visita a Cecina per sostenere la campagna elettorale dei Riformisti, ha confermato (fonte La Nazione) quanto segue: la Variante Aurelia sarà il primo caso in Italia di Superstrada a pagamento.

Una delle questioni più controverse e tutt’ora irrisolta resta il progetto del tracciato che attraverserà Orbetello, ancora oggi malgrado le decine di annunci non esiste un progetto tecnico approvato per le note difficoltà geografiche, ma non sarà l’unica questione.

Un altra vicenda spinosa è la concessione ad un privato della gestione con pedaggio di una strada pubblica, esistente e costruita anni fa per togliere il traffico dalla Aurelia. La vecchia Aurelia era una strada non più idonea ai carichi di traffico crescenti e tanto meno lo può essere oggi dato che in molte parti é stata “pedonalizzata”, ossia ulteriormente ridotta. Insomma la variante Aurelia, nel tratto Cecina-Grosseto é l’unica strada disponibile parallela alla costa tirrenica, l’alternativa é percorrere una strada, la vecchia Aurelia,  ancora più pericolosa e lenta di quanto lo fosse 30 anni fa!

 

Pedaggio

Quanto pagheremo?

 

Dalle dichiarazioni di ieri e dal comunicato stampa del Ministero la situazione sarebbe questa:

Casello di Rosignano tariffa per la sola bretellina  (provenienza livorno):    0,60 euro

Casello di Rosignano tariffa direzione Grosseto:     2,50 euro + 0,60 euro

Casello di Grosseto tariffa direzione Rosignano:     2,50 euro + 0,60 euro

 

Memorizzate le parole usate dai soggetti coinvolti:

Nencini: non sarà un “pedaggio integrale”

Ministero: palpeggiamento di tipo ‘aperto’, pedaggio fisso ed economicamente vantaggioso, costo forfettario, per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione’,  pedaggio commisurato a 10 chilometri.

 

Esenzioni

Vere, finte, forse, magari e chi paga

 

Grande enfasi viene riposta dai politici favorevoli al progetto sulla questione delle esenzioni per i tutti i Residenti lungo il tracciato; limitata per cinque anni nel tratto nuovo (Grosseto-Tarquinia) mentre apparentemente sarebbe senza limiti sulla variante (così dalle scarne righe del comunicato!).

Una prima domanda é: perché questa differenza?

Ricordiamo che per la normativa europea non é consentito concedere agevolazioni solo ad alcuni appartenenti alle stesse classi di utenti, un automobilista é un automobilista ovunque risieda e deve pagare quanto un altro automobilista. Unica eccezione consentita è quando comprovate situazioni provvisorie necessitano di un intervento ridistributivo, ad esempio un interruzione di una viabilità gratuita che obbliga all’uso dell’autostrada. Tali eccezioni devono sempre essere provvisorie e motivate!

Altro principio, desumibile dalla sentenza della cassazione 116/2007 (sezione unite) spiega che non si può esigere un pedaggio per un servizio di pubblica utilità se non esiste un alternativo servizio sostitutivo gratuito (in quanto pagato con la fiscalità generale). Ossia, dove ci sono parcheggi a pagamento devono esserci anche parcheggi non a pagamento, dove c’è una strada a pagamento, il cittadino deve poter scegliere una strada alternativa gratuita…..

Considerando che le annunciate esenzioni dei residenti sono finanziariamente insostenibili dato che il traffico é soprattutto locale e dato che costruire un nuovo tracciato che sia l’alternativa alla strada a pedaggio non é preso in considerazione e azi, come si legge nel passato progetto SAT lo esclude in quanto produrrebbe una concorrenza diretta al tracciato loro… il gioco si fa intricato non meno di come lo era prima della firma del nuovo protocollo che sembra più una annuncio elettorale boomerang che una pianificata strategia politica per risolvere un problema.

 

Beni pubblici e interessi dei cittadini

Quale futuro si immaginano costoro?

 

Al vice Ministro Nencini (socialista) e al Presidente uscente della Regione Toscana Rossi (comunista) vorrei far presente che il progetto di far pagare il pedaggio su molte delle nostre superstrade, alcune delle quali rappresentarono e rappresentano una conquista per molte popolazioni, appare manifestamente in contrasto con la gestione etica della cosa pubblica.

Le arterie esistenti, sono state realizzate con denaro pubblico proveniente dalle tasse dei cittadini, quindi già abbondantemente pagate dal solito Pantalone e la loro manutenzione – contrariamente a quanto si afferma a sostegno dello scellerato progetto – dovrebbe provenire dalla tassazione, ormai del tutto fuori misura, a cui sono soggetti gli automobilisti italiani, continuamente aggrediti dagli aumenti delle accise sui carburanti, dagli aggi fiscali sulle assicurazioni, dalle tasse di proprietà…. e chi più ne ha più ne metta, senza, poi, considerare che imporre un pedaggio significherà istituire caselli, con personale di sorveglianza anche per quelli automatizzati che verrà, magari, reclutato con il solito ed incancrenito sistema clientelare cosicché il poco che avanzerà dagli iniqui balzelli, senz’altro insufficiente per un serio ammodernamento e per la manutenzione della rete viaria, verrà distratto per tamponare con le promesse esenzioni a macchia di leopardo le innumerevoli “emergenze elettorali” che affliggono continuamente le nostre belle contrade…

1a puntata —-

A.Lucibello Piani

Nodo Val di Cecina

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