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NO RAGIONATO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

Il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CONFERMA: SI PAGA!

Alcune riflessioni sulla decisione Rossi-Nencini-Sat relativa alla autostrada Tirrenica

Rossi rilancia: pedaggio triplicato a Rosignano e si pagherà anche a Grosseto

NO RAGIONATO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 4 DICEMBRE

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Il Coordinamento territoriale NoSat dopo un’attenta lettura e valutazione esprime preoccupazione e il più profondo disaccordo per la proposta di modifica della Costituzione.
L’esperienza del coordinamento NoSat ha trovato la sua stessa ragione di esistere nella possibilità per i cittadini di incidere ed essere ascoltati nelle decisioni che riguardano il loro territorio e dove gli enti locali: Comuni, Provincia (sino a che è esistita) e Regione sono soggetti istituzionali attivi che rispondono del loro agire ai cittadini elettori.
Oggi la Revisione Costituzionale potrebbe rendere questa via impossibile da perseguire vanificando ogni tipo di mobilitazione democratica e partecipazione condivisa della cittadinanza. Il nuovo art.31 prevede la cosiddetta “clausola di supremazia”:
“Su proposta del Governo, la legge dello Stato può intervenire in materie non riservate alla legislazione esclusiva quando lo richieda la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse nazionale.” Traducendo dalla pessima prosa: i movimenti, i comitati, le associazioni locali che si impegnano per la tutela dei cittadini, della salute e dell’ambiente, si vedranno sottrarre i referenti istituzionali locali, sostituiti da organi centrali che opereranno senza possibilità di contraddittorio.
basta-un-no

L’ultima versione dello “Sblocca Italia” definendo le Grandi Opere infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell’ambiente, toglieva a sindaci, comunità locali e alle associazioni e comitati ogni possibilità di opposizione.
Fu lo stesso Enrico Rossi, proprio sulla Tirrenica, a dire all’ex sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che il suo parere di Sindaco non contava.
Ecco, con il nuovo art. 31 istituzionalizza questo modo di pensare. Lo “sblocca Italia” che è stato dichiarato incostituzionale (sentenza n. 7 del 2016), ora lo troveremo inserito addirittura in Costituzione.
Questo renderà impossibile combattere con uno Stato che, per bocca del suo ministro dell’ambiente Galletti, giudica l’articolo come strumento operativo privilegiato per togliere di mezzo qualsiasi opposizione di tipo ambientalista e territoriale.
Per questo chiediamo a tutti cittadini di VOTARE NO il 4 dicembre quando saranno chiamati ad esprimersi sulla proposta di modifica della COSTITUZIONE. Riteniamo che i cittadini e le amministrazioni locali, abbiano il diritto e il dovere di essere coinvolte nel processo decisionale che riguarda lo sviluppo del loro territorio, le loro infrastrutture, la salvaguardia dell’Ambiente che li circonda. Questo diritto fondamentale è messo oggi in pericolo dall’approvazione della Revisione Costituzionale proposta.

I CITTADINI HANNO DIRITTO DI AVER VOCE IN CAPITOLO E PERCIÒ’ DICIAMO NO ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE

Coordinamento territoriale NO SAT.

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admin @ November 15, 2016

Il MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI CONFERMA: SI PAGA!

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Pedaggio per tutti, questo ormai è chiaro e lo conferma ulteriormente il Ministero rispondendo ad una question time dell’On Segoni. Si pagherà e non solo, Autostrade per l’Italia potrà aumentare le tariffe dei pedaggio su tutta la rete per finanziare l’opera tirrenica! Quindi avremo una gabella occulta per tutti gli italiani da Nord a Sud (in questo caso dove si paga!);

Clamorosa la conferma che le esenzioni previste per i residenti siano limitate a soli 20km e per soli 5 anni … considerando che dal casello di Rosignano a Donoratico ci sono proprio poco piu di 20 km si evince che …. a pagare i 3,10 euro previsti a Rosignano saranno quasi tutti da subito e analoga situazione si verificherà a Grosseto Sud (2,5 euro).

Ecco il testo della domanda e la risposta del Ministero
(Fonte sito Commissione Ambiente Camera dei deputati: <Commissione Ambiente Camera)

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-05689
presentato da
SEGONI Samuele
testo di
Mercoledì 3 giugno 2015, seduta n. 434
SEGONI, ARTINI, BECHIS, BALDASSARRE, BARBANTI, MUCCI, PRODANI, RIZZETTO e TURCO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:

in data 13 maggio 2015 è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione Toscana, la regione Lazio, la società Autostrada Tirrenica (SAT) e Autostrade per l’Italia spa, azionista di maggioranza della SAT, sulla base del quale verranno investiti oltre 1,4 milioni di euro (interamente finanziati da Autostrade per l’Italia spa) per il nuovo progetto riguardante l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia (secondo le testate giornalistiche è prevista la messa a norma dell’Aurelia per tutta la tratta tra Cecina-Rosignano e Grosseto, mentre a Sud di Grosseto fino a Civitavecchia dovrebbe essere realizzata l’autostrada. A corredo dell’intesa pare esserci un tracciato definitivo dell’intera opera, ad eccezione del lotto 5B, riguardante la tratta Fonteblanda-Ansedonia, il cui tracciato non è stato ancora stabilito);
sempre da fonti stampa, si è appreso che in data 26 maggio 2015 il Viceministro Nencini, in occasione di un incontro con le autorità locali di Cecina in merito al progetto autostradale A12 Livorno-Civitavecchia, ha pubblicamente dichiarato che «il corridoio tirrenico, fino alla scorsa estate, era un progetto morto. Ora abbiamo un accordo, un buon accordo che andrebbe festeggiato proseguendo il tratto che va da qui, da Cecina, fino a Grosseto: la quattro corsie sarà potenziata, messa in sicurezza, riasfaltata. E in questo caso il pedaggio dovrebbe aggirarsi intorno ai 2.50 euro, ma anche qui è prevista l’esenzione per chi è residente nell’arco di 20 chilometri», rendendo evidente il fatto che, come è avvenuto per il lotto 6A (tra Tarquinia e Civitavecchia) la via Aurelia, strada pubblica dall’epoca dei Romani, verrà convertita in autostrada a pedaggio dopo poche opere di allargamento delle corsie e ripavimentazione, con esenzioni possibili solo per chi è possessore di Telepass (con abbonamento annuale a carico del proprietario del mezzo) e per chi è residente nel raggio di 20 chilometri dal casello;
i residenti nelle aree a sud di Grosseto, in cui dovrebbe venir realizzata l’autostrada, potrebbero non dover pagare per i primi cinque anni, mentre, per quelli successivi, la regione Toscana, usando risorse pubbliche che saranno tolte presumibilmente ad altri servizi essenziali, si è impegnata a garantire l’esenzione sia a veicoli di tipo A, auto, che di tipo B, piccoli camion, dirottandovi la propria quota di spettanza proveniente dai pedaggi;
nell’allegato VI del Documento di economia e finanza 2015 – Programma delle infrastrutture strategiche (a differenza di quello dell’anno precedente che conteneva un elenco di 100 pagine delle opere previste dalla legge obiettivo) si limita a riportare le 25 opere definite prioritarie, sulle quali il Governo intende puntare per l’adeguamento infrastrutturale del sistema Paese e tra queste non compare l’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia. Inoltre da una lettura incrociata dei dati su autostrade e ferrovie emerge in modo chiaro che servirebbe il potenziamento delle linee ferroviarie – soprattutto quelle locali, legate agli spostamenti dei pendolari – mentre appare difficilmente giustificabile la propensione a realizzare nuovi (e costosi) tratti autostradali, nel paese che vanta una delle più estese (anche in rapporto alla superficie) reti autostradali d’Europa;
con il decreto legislativo n. 228 del 2011 è previsto che le opere prioritarie debbano essere individuate attraverso un Documento pluriennale di pianificazione (DPP), da definire entro settembre 2015 –:
se il Ministro interrogato, in considerazione del fatto che un’infrastruttura pubblica come la via Aurelia diverrà un’autostrada soggetta a pagamento di un pedaggio autostradale (senza che ad oggi nessuna complanare sia stata realizzata), intenda garantire, come già dichiarato, per i prossimi cinque anni l’esenzione del pedaggio per i residenti provvisti di Telepass e con quali modalità e se tale esenzione sarà a carico del gestore oppure se saranno previsti finanziamenti pubblici e, in questo ultimo caso, con quali coperture finanziarie. (5-05689)

Risposta scritta pubblicata Giovedì 4 giugno 2015
nell’allegato al bollettino in Commissione VIII (Ambiente)
5-05689

Come è noto, lo scorso 13 maggio è stato sottoscritto tra MIT, Regione Toscana, Regione Lazio, società SAT e Autostrade per l’Italia apposito Protocollo di Intesa per la definizione progettuale dell’A12 Livorno-Civitavecchia, con l’obiettivo di massimizzare i costi di realizzazione, utilizzando anche l’attuale SS 1 Aurelia nella tratta Grosseto-Cecina, contenere la tariffa per l’utenza, adottare sistemi di mutualità tra la società azionista ASPI e la SAT attraverso il finanziamento dell’opera con recupero tramite un adeguamento tariffario minimale da inserire sull’intera rete ASPI. Il tutto dovrà essere formalizzato con un ulteriore atto aggiuntivo, ferma restando la scadenza della concessione (2043).
In merito alle complanari, informo che, in ottemperanza a quanto raccomandato dalla delibera CIPE n. 85/2012, la Società concessionaria SAT anticiperà alcune opere previste nel Lotto 6B rendendole fruibili con il Lotto 6A in corso di realizzazione. Le opere consistono nella realizzazione di una viabilità complanare compresa tra le progressive km 10+000 e 11+000 e progressive 13+300 e 14+000 della tratta Civitavecchia-Tarquinia.
Per quanto attiene il pedaggiamento, si prevede un sistema di tipo «aperto» sull’intera autostrada. In particolare:
sulla tratta Civitavecchia-Tarquinia, il sistema prevede la riscossione del pedaggio in corrispondenza dell’attuale barriera Aurelia dell’A12 (di competenza ASPI) e della realizzanda barriera di Tarquinia, sulla base delle tariffe chilometriche;
sulle tratte Tarquinia-Ansedonia e Ansedonia-Grosseto sud, il pedaggiamento avverrà attraverso la realizzazione di 3 barriere, situate in corrispondenza di Capalbio, Fonteblanda e Grosseto sud, adottando le stesse tariffe chilometriche applicate alla tratta Civitavecchia-Tarquinia;
la tratta Grosseto sud-S. Pietro in Palazzi sarà interessata dall’applicazione di un pedaggio per i soli transiti alle barriere di Grosseto sud e S. Pietro in Palazzi commisurato a soli 10 chilometri e finalizzato alla copertura dei costi di esercizio e manutenzione della tratta.

È confermata l’esenzione riconosciuta ai veicoli leggeri (classe A) di proprietà dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada, con una applicazione che riguarda una percorrenza massima di 20 km per una durata di 5 anni dall’entrata in esercizio di ciascun singolo lotto realizzato; questa agevolazione è inserita nel Piano finanziario e non prevede il ricorso a forme di finanziamento pubblico.
Ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire nel tratto da Rosignano Marittimo fino al confine regionale per i mezzi di classe A e B di proprietà dei residenti, degli Enti Pubblici e delle attività insediate nonché per i mezzi di trasporto pubblico locale (delibera CIPE n. 85/2012), mediante l’utilizzo dei fondi di cui all’articolo 33, comma 4, del decreto-legge n. 179 del 2012.

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Coordinamento Territoriale NoSAT @ June 5, 2015

Alcune riflessioni sulla decisione Rossi-Nencini-Sat relativa alla autostrada Tirrenica

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Variante Aurelia: una superstrada a pedaggio

Si farà davvero?

 

Il duo Rossi-Nencini ha deciso e firmato il protocollo di intesa che prevede il pedaggio anche per la Variante Aurelia, ma solo ieri Nencini è stato costretto ad ammetterlo in un comizio a Cecina visto l’eco che ha avuto la denuncia del Coordinamento Nosat. Nel comunicato del Ministero si legge:

Il sistema di pedaggiamento sarà di tipo ‘aperto– che avviene cioè tramite un pedaggio fisso e economicamente vantaggioso e che non viene calcolato in base alla distanza ma con un costo forfettario – prevede per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione, in quanto verrà’ applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri. Il protocollo prevede lesenzione dal pedaggio per le automobili dei residenti di tutti i Comuni attraversati dallautostrada e ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire anche con lutilizzo di fondi a disposizione delle Regioni.”

Dunque il viceministro Nencini ieri, in visita a Cecina per sostenere la campagna elettorale dei Riformisti, ha confermato (fonte La Nazione) quanto segue: la Variante Aurelia sarà il primo caso in Italia di Superstrada a pagamento.

Una delle questioni più controverse e tutt’ora irrisolta resta il progetto del tracciato che attraverserà Orbetello, ancora oggi malgrado le decine di annunci non esiste un progetto tecnico approvato per le note difficoltà geografiche, ma non sarà l’unica questione.

Un altra vicenda spinosa è la concessione ad un privato della gestione con pedaggio di una strada pubblica, esistente e costruita anni fa per togliere il traffico dalla Aurelia. La vecchia Aurelia era una strada non più idonea ai carichi di traffico crescenti e tanto meno lo può essere oggi dato che in molte parti é stata “pedonalizzata”, ossia ulteriormente ridotta. Insomma la variante Aurelia, nel tratto Cecina-Grosseto é l’unica strada disponibile parallela alla costa tirrenica, l’alternativa é percorrere una strada, la vecchia Aurelia,  ancora più pericolosa e lenta di quanto lo fosse 30 anni fa!

 

Pedaggio

Quanto pagheremo?

 

Dalle dichiarazioni di ieri e dal comunicato stampa del Ministero la situazione sarebbe questa:

Casello di Rosignano tariffa per la sola bretellina  (provenienza livorno):    0,60 euro

Casello di Rosignano tariffa direzione Grosseto:     2,50 euro + 0,60 euro

Casello di Grosseto tariffa direzione Rosignano:     2,50 euro + 0,60 euro

 

Memorizzate le parole usate dai soggetti coinvolti:

Nencini: non sarà un “pedaggio integrale”

Ministero: palpeggiamento di tipo ‘aperto’, pedaggio fisso ed economicamente vantaggioso, costo forfettario, per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione’,  pedaggio commisurato a 10 chilometri.

 

Esenzioni

Vere, finte, forse, magari e chi paga

 

Grande enfasi viene riposta dai politici favorevoli al progetto sulla questione delle esenzioni per i tutti i Residenti lungo il tracciato; limitata per cinque anni nel tratto nuovo (Grosseto-Tarquinia) mentre apparentemente sarebbe senza limiti sulla variante (così dalle scarne righe del comunicato!).

Una prima domanda é: perché questa differenza?

Ricordiamo che per la normativa europea non é consentito concedere agevolazioni solo ad alcuni appartenenti alle stesse classi di utenti, un automobilista é un automobilista ovunque risieda e deve pagare quanto un altro automobilista. Unica eccezione consentita è quando comprovate situazioni provvisorie necessitano di un intervento ridistributivo, ad esempio un interruzione di una viabilità gratuita che obbliga all’uso dell’autostrada. Tali eccezioni devono sempre essere provvisorie e motivate!

Altro principio, desumibile dalla sentenza della cassazione 116/2007 (sezione unite) spiega che non si può esigere un pedaggio per un servizio di pubblica utilità se non esiste un alternativo servizio sostitutivo gratuito (in quanto pagato con la fiscalità generale). Ossia, dove ci sono parcheggi a pagamento devono esserci anche parcheggi non a pagamento, dove c’è una strada a pagamento, il cittadino deve poter scegliere una strada alternativa gratuita…..

Considerando che le annunciate esenzioni dei residenti sono finanziariamente insostenibili dato che il traffico é soprattutto locale e dato che costruire un nuovo tracciato che sia l’alternativa alla strada a pedaggio non é preso in considerazione e azi, come si legge nel passato progetto SAT lo esclude in quanto produrrebbe una concorrenza diretta al tracciato loro… il gioco si fa intricato non meno di come lo era prima della firma del nuovo protocollo che sembra più una annuncio elettorale boomerang che una pianificata strategia politica per risolvere un problema.

 

Beni pubblici e interessi dei cittadini

Quale futuro si immaginano costoro?

 

Al vice Ministro Nencini (socialista) e al Presidente uscente della Regione Toscana Rossi (comunista) vorrei far presente che il progetto di far pagare il pedaggio su molte delle nostre superstrade, alcune delle quali rappresentarono e rappresentano una conquista per molte popolazioni, appare manifestamente in contrasto con la gestione etica della cosa pubblica.

Le arterie esistenti, sono state realizzate con denaro pubblico proveniente dalle tasse dei cittadini, quindi già abbondantemente pagate dal solito Pantalone e la loro manutenzione – contrariamente a quanto si afferma a sostegno dello scellerato progetto – dovrebbe provenire dalla tassazione, ormai del tutto fuori misura, a cui sono soggetti gli automobilisti italiani, continuamente aggrediti dagli aumenti delle accise sui carburanti, dagli aggi fiscali sulle assicurazioni, dalle tasse di proprietà…. e chi più ne ha più ne metta, senza, poi, considerare che imporre un pedaggio significherà istituire caselli, con personale di sorveglianza anche per quelli automatizzati che verrà, magari, reclutato con il solito ed incancrenito sistema clientelare cosicché il poco che avanzerà dagli iniqui balzelli, senz’altro insufficiente per un serio ammodernamento e per la manutenzione della rete viaria, verrà distratto per tamponare con le promesse esenzioni a macchia di leopardo le innumerevoli “emergenze elettorali” che affliggono continuamente le nostre belle contrade…

1a puntata —-

A.Lucibello Piani

Nodo Val di Cecina

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admin @ May 27, 2015

Rossi rilancia: pedaggio triplicato a Rosignano e si pagherà anche a Grosseto

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Ancora pedaggio, per di più salatissimo e non solo nel nuovo tratto autostradale a sud di Grosseto, di cui manca ancora il progetto, ma anche sulla esistente Variante Aurelia da Rosignano a Grosseto. La pessima novità emerge dal comunicato stampa pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:

Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ prevede una ‘quasi-esenzione’, in quanto verrà applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri.”

Quindi al casello di Rosignano avremo una “quasi esenzione” che aumenterà il pedaggio dagli attuali 70 centesimi a quasi 3 euro mentre a Grosseto nascerà un nuovo casello con una gabella anche essa vicina ai 3 euro.

protocollo 3 euro

Ora si capisce perché Rossi abbia ignorato la decisione del Consiglio Regionale che imponeva l’eliminazione del casello di Rosignano, il pedaggio e il regalo della Variante ai privati non è mai stata messa in discussione nella strategia Rossi-Nencini-Bargone, tanto che chi, come il consigliere regionale del Pd Tortolini, ha osato presentare un interrogazione sul tema ha visto cancellare il suo nome dal listino PD.

Continuano a prendere in giro i cittadini non facendo manutenzione sulla Variante che quando e se sarà fatta, sarà pagata dal nuovo pedaggio, hanno eliminato i progetti delle opere utili (ad esempio l’importante completamento della tratta della Variante per Livorno e la 398 a Piombino) e promettono esenzioni ai pedaggi che, come si evince dal comunicato, non ci saranno e i soggetti che firmano tutti questi protocolli sono sempre gli stessi: Rossi, Nencini e Bargone.

Un annuncio finto rassicurante che vuol far credere che non pagherà nessuno, ma ovviamente non esiste alcun piano finanziario, esattamente come non esisteva per il progetto precedente che, ricordiamo, è saltato proprio a fronte della insostenibilità economica denunciata dagli stessi soci SAT, che prontamente si sono defilati.

Il traffico, infatti, è in maggioranza locale, esentandolo l’opera non è finanziariamente sostenibile a meno che non sia lo Stato a pagare a SAT il costo delle esenzioni e in tal caso pagheremmo due volte il pedaggio, come Stato e come privati cittadini.

Le elezioni Regionali sono un occasione per ribadire con chiarezza che il progetto dell’autostrada tirrenica è privo dei requisiti di buon senso.

Preso atto dell’insistenza di Enrico Rossi, l’invito del coordinamento NoSat è di votare solo candidati che si siano espressi chiaramente a difesa degli interessi dei cittadini e non del progetto autostradale o delle finte esenzioni.

Alessandro Lucibello Piani

Nodo NoSat Bassa Val di Cecina

 

Il testo integrale del comunicato apparso sul sito del ministero (http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=3878)

Sottoscritto oggi al Mit il Protocollo di Intesa per il completamento della Autostrada Tirrenica. Nencini: ‘Finalmente un punto fermo. Impegno Mantenuto’

 

13 maggio 2015 – É stato sottoscritto oggi a Roma, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Protocollo di Intesa per la realizzazione e il completamento della A12, il tratto autostradale Tirrenico, Livorno-Civitavecchia. Il Protocollo di Intesa è stato sottoscritto, alla presenza della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra Mit, Regione Toscana, Regione Lazio, SAT,  la Società Autostrade Per L’Italia, azionista di maggioranza di SAT, che finanzierà l’infrastruttura con un costo previsto di 1,4 miliardi di euro.

Interventi di adeguamento agli standard di sicurezza nel tratto stradale esistente, esenzione dai pedaggi autostradali per i residenti, riduzione del consumo del territorio, interventi di miglioramento e di ottimizzazione finalizzati al contenimento dei costi  – rispetto alla precedente delibera del Cipe  del 2012 che prevedeva investimenti finanziari per circa 2 miliardi – la possibilità, anche per i non residenti, di percorrere tratti della Tirrenica senza pagare il pedaggio, con sistema di pedaggiamento ‘aperto’, un cronoprogramma dettagliato che contiene la definizione dei tempi sull’avvio dei cantieri per il completamento della Tirrenica.  Questi i punti salienti contenuti nel Protocollo sottoscritto dal Vice Ministro Riccardo Nencini, il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’Assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabio Refrigeri, l’Amministratore Delegato di Autostrade Per l’Italia, Giovanni Castellucci e i vertici di SAT. Il progetto esecutivo e l’avvio dei cantieri, una volta approvati i progetti definitivi,  partiranno entro giugno 2016. “La Tirrenica era ad un punto morto ormai da più di trent’anni” – ha detto il vice ministro dopo la firma del protocollo d’intesa.

“Finalmente un punto fermo sulla realizzazione di un’infrastruttura strategica per tutto il centro Italia. I residenti non pagheranno il pedaggio – ha aggiunto Nencini – e ci sono tariffe agevolate anche per i non residenti. Sarà un tratto più sicuro, si migliora la viabilità costiera e finalmente si porta a compimento una questione annosa. Un impegno mantenuto da tempo. Abbiamo fatto bene a scommetterci, non ci credeva più nessuno. Sono soddisfatto”- ha concluso Nencini.

Il progetto definitivo della tratta Grosseto Sud – S.Pietro in Palazzi, in particolare, si baserà su interventi di risanamento della SS Aurelia, consistenti nella riqualifica della pavimentazione, un miglioramento degli standard di sicurezza, tramite anche ulteriori interventi puntuali, come piazzole di sosta e informatizzazione.
Il sistema di pedaggiamento di tipo ‘aperto’ – che avviene cioè tramite un pedaggio fisso e economicamente vantaggioso e che non viene calcolato in base alla distanza ma con un costo forfettario – prevede per la tratta Grosseto Sud – S. Pietro in Palazzi una ‘quasi-esenzione’, in quanto verra’ applicato, per i transiti nelle barriere di Grosseto sud e Rosignano, un pedaggio commisurato a 10 chilometri. Il protocollo prevede l’esenzione dal pedaggio per le automobili dei residenti di tutti i Comuni attraversati dall’autostrada e ulteriori forme di agevolazioni tariffarie potranno avvenire anche con l’utilizzo di fondi a disposizione delle Regioni.

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admin @ May 22, 2015

Pedaggio no – Pedaggio si. Rossi prende in giro ?

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suoo

 

 

La Regione approvò questa mozione il 29 ott 2014:

 

moz 1

moz 2

 

Aspettiamo ancora risposte dal Presidente  Rossi su cosa ha fatto :

interrog

 

 

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admin @ March 19, 2015

E ora via il casello daziario di Rosignano!

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imageLa mozione di Follonica é stata solo l’arrivo di una tappa da cui programmare la ripartenza, il no al progetto furto di Sat inizia ad essere trasversale a tutte le forze politiche e quindi è sempre più forte e serve consolidarlo per evitare ritorni di fiamma!

 

Ora che il progetto é congelato dall’evidenza della sua insostenibilità economica e dalla sua insostenibilità sociale, é utile che la mozione di Follonica  sia portata all’attenzione di tutti gli altri  Consigli Comunali dei Comuni coinvolti dal progetto e nel caso della bassa Val di Cecina sarà il casello di Rosignano ad essere un obbiettivo a breve perché sia rimosso visto che l’autostrada non c’è e non ci sarà.

Il secondo aspetto su cui si deve lavorare  è la programmazione delle reali esigenze del territorio … a partire dalla comunità , quella che sa bene di cosa ha bisogno …

 

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admin @ February 22, 2015

Da Follonica tutti unti: NoSat!

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Follonica, Consiglio Comunale aperto sulla Tirrenica.
Diciamo cimageSiamo contenti, la mozione presentata NON è esattamente quella che il Coordinamento NON SAT avrebbe scritto, ma fa suoi molti dei punti a noi cari, ed il fatto che sia stata approvata all’unanimità dai Gruppi Consiliari la dice lunga sia sul lavoro che è stato fatto nelle commissioni che nelle riunioni dei capigruppo in costante contatto con Associazioni e Comitati.
Un primo riassunto a memoria stenografica (aspettando di poter pubblicare il testo completo):
c’è l’impegno per il sindaco e la giunta
“a chiedere alle Provincie di Livorno e Grosseto e alla Regione Toscana di pretendere la sospensione dell’iter di approvazione del progetto SAT”
” a far sì che sia impedito il pedaggiamento di Aurelia e Variante Aurelia garantendone la gratuità per tutti gli utenti, così come previsto dal progetto ANAS del 2001″

Ora vediamo di operare perché i buoni propositi NON cadano nel nulla, nel dimenticatoio, ma siano messi in atto.

L’affluenza dei cittadini, nonostante l’ora e il giorno lavorativo, è stata veramente confortate….

tutti gli iscritti hanno potuto parlare prima del voto con lo stesso tempo alternando politici a cittadini….

una buona giornata e una bella pagina di democrazia…. ce n’era bisogno.

 

Ubaldo Giardelli

Nodo di Follonica

 

 

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admin @ February 22, 2015

domenica 30 novembre a Report si riparla di Autostrada Tirrenica!

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No alla Variante in autostrada, Parodi a Report

Progetto Sat: la trasmissione di Rai3 (domenica) si occuperà delle procedure di infrazione

E’ illogico dedicare ingenti risorse pubbliche alla costruzione di autostrade che si sono rivelate del tutto inutili, violando elementari norme di tutela della libera concorrenza e del mercato.” esordisce Parodi “il problema nasce quando l’Italia ha concesso una proroga di 18 anni alla società SAT – la concessionaria attualmente incaricata della costruzione e gestione dell’autostrada A12 Livorno-Civitavecchia – e sulla quota dei lavori che il governo italiano si era impegnato a mettere a gara. “Il contratto di concessione – aggiunge Parodi – è stato esteso, senza previa gara d’appalto, impedendo così la partecipazione di imprese con sede in altri Stati Membri, potenzialmente interessate. Nel quadro del diritto UE, l’estensione di una concessione è equivalente e segue le stesse norme di una nuova concessione, e può essere quindi concessa solo a seguito di una gara pubblica”.

giuliano

“La decisione della UE è un segnale molto forte, anche perché, contrariamente agli impegni presi con la Commissione, l’Italia continua a chiedere ulteriori proroghe alle concessioni autostradali, come ben dimostra l’articolo 5 del decreto Sblocca Italia del tutto in contrasto con il diritto comunitario. Le ultime vicissitudini e le emorragie di soci dal capitale di SAT complicano la situazione – conclude il Sindaco di Suvereto – la mancanza di aiuti di Stato che la SAT aveva a gran voce chiesto per completare l’opera a cui il Governo non ha, per ora dato seguito, fanno sperare che il progetto venga presto accantonato, fermo restando che e’ necessario che lo Stato intervenga da Grosseto sud a Civitavecchia per mettere in sicurezza il tratto di Aurelia attualmente il piu’ pericoloso, e per far cio’ basterebbe rispolverare il progetto ANAS 2001 , come vado dicendo da anni in ogni sede”.

no pedaggio

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admin @ November 28, 2014

Sabato 15 Novembre , appuntamento a Capalbio …

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nov 2014 assemblea

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admin @ November 10, 2014

Autostrada: ecco le posizioni dei Consiglieri Regionali toscani!

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I Cittadini dei territori coinvolti dal progetto AUTOSTRADALE di SAT possono leggere le posizioni dei loro rappresentanti nel Consiglio Regionale Toscano, posizione espresse in consiglio il 29 ottobre 2014, ossia DOPO la grande manifestazione No Sat di Grosseto … a cui, a quanto pare, non solo LORO non c’erano, ma probabilmente non sanno o non vogliono ascoltare  cosa è stato detto.

Tra pochi mesi si torna a VOTARE … leggiamo allora cosa hanno detto …

Gli interventi di Mauro Romanelli (Gruppo Misto),Marco Taradash (Ncd), Alessandro Antichi (Fi), Monica Sgherri (Rc/Ci), Matteo Tortolini (Pd), Marco Ruggeri (Pd), Andrea Agresti (Ncd), Gabriele Chiurli (Gruppo Misto), Marta Gazzarri (Tcr), Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto) Firenze


Fonte Il Tirreno (2014/10/30)

“Questa mozione mi stupisce. Sembra un’interrogazione di Rossi a Renzi. Mi domando se le priorità di questo Consiglio siano davvero la Tirrenica e non altre”. Così Mauro Romanelli (Gruppo Misto) ha aperto il dibattito sulla mozione presentata dal governatore Enrico Rossi. Secondo il consigliere “si potrebbe votare a favore se presentiamo un testo dove al Governo chiediamo di ritirare i tagli alle regioni”, ha spiegato ribadendo una “contrarietà storica”.

Marco Taradash (Ncd) ha parlato di situazione “grottesca”. “Dobbiamo smettere di chiedere risorse che in oltre quaranta anni non abbiamo mai ottenuto. Decidiamo, una volta per tutte, l’alternativa. Facciamo un’ipotesi effettivamente praticabile sapendo che c’è bisogno di un collegamento ma che può essere non necessariamente autostradale”.

“Il tempo delle chiacchiere è finito. Siamo d’accordo con il presidente Rossi per aprire una vertenza con il Governo”. Così Alessandro Antichi (Fi) che sulla Tirrenica ha ricordato essere una “soluzione condivisa con le istituzioni elette. Il Governo ha il dovere di rispondere”.

“La Tirrenica non è urgente e non è prioritaria. Le impellenze da porre al Governo sono altre, non ultima come evitare i tagli alla sanità”.Così Monica Sgherri (Rc/Ci). “Crisi economica e conseguente riduzione dei volumi di traffico veicolare, diminuzione delle stime di guadagno da pedaggi, costi generali dell’opera e derivanti dalle esenzioni per i residenti, potenziali danni erariali per la privatizzazione dell’autostrada” sono, per la consigliera, le “ragioni per accantonare il progetto”.

“Non si può invertire la direttrice di marcia delle assemblee elettive”. Così Matteo Tortolini (Pd) ha ricordato che “c’è stata una discussione in Consiglio, una delibera di Giunta, un lavoro di tessitura anche con quanti erano e sono rimasti contrari”. “La mozione è puntuale, precisa e calzante. Si può non essere favorevoli all’infrastruttura ma non si può dire che non è urgente” ha spiegato rilevando poi come il porto di Piombino sia “essenziale per la riconversione economica della città”. “Senza una strada – ha chiarito – impediremo ogni sviluppo”.

“Si parla senza conoscere la storia” ha chiosato Marco Ruggeri (Pd). “Ho sentito molti pareri su questa autostrada. Chi dice che va fatta, chi dice che non va fatta. Tra tutti i detrattori non ho mai però trovato nessuno che dice non serve”. “Il punto è giocare sul fatto della gratuità del pedaggio, toccando così la pancia dei cittadini. Pensare che oggi si possano fare le opere gratis con Anas, è disegnare un mondo dei sogni”. Ruggeri ha quindi proposto un emendamento, accolto dall’Aula, affinché “qualora dovessero essere adottate dal Governo soluzioni alternative al completamento dell’autostrada A12, si chiede al Consiglio di attivarsi immediatamente per far rimuovere la barriera di pagamento del pedaggio all’altezza del casello di Vada”.

“La posizione assunta dal presidente Rossi rappresenta la stragrande maggioranza di chi abita in Maremma. La Tirrenica serve a questo territorio”. Così Andrea Agresti (Ncd) ha dichiarato il suo voto favorevole alla mozione ringraziando il governatore per gli “impegni assunti”. “Politicamente parlando alcune cose non le capisco”.

Così Gabriele Chiurli (Gruppo Misto) ha spiegato le sue perplessità in merito alla “necessità di questa mozione”. “Se poi – ha detto – per parlare con Renzi, Rossi ha bisogno del Consiglio regionale, allora i dubbi aumentano”.

“Questa mozione è quanto mai opportuna e ringrazio il presidente per averci coinvolto”. Così Marta Gazzarri (Tcr). “La costa è già stata emarginata” ha detto. “Mi meraviglia chi ancora oggi non si accorge della strategicità di quest’opera”.

“È una infrastruttura necessaria che serve al Paese” ha detto Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto) dichiarando il “pieno sostegno all’azione della Regione”. “Nei grandi investimenti si gioca il rilancio e lo sviluppo economico”. Il consigliere ha però evidenziato un “elemento politico che oggi si rafforza”. Il riferimento era alla posizione assunta da forze che sostengono la maggioranza ma che sulla mozione hanno votato contro.

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admin @ October 31, 2014